Messina, sui garanti il comune fa cilecca: dall’infanzia ai disabili, monta la polemica

La nomina della Baronello sarebbe viziata dall’incompatibilità di ruolo. I consiglieri comunali, a loro volta, attaccano la Giunta: “boccia le proposte per questioni di principio”

nina santisi2L’assessore alle politiche sociali, Nina Santisi, ha una nuova gatta da pelare: la nomina della garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Maria Baronello entrata in carica nell’aprile del 2014, sarebbe infatti viziata da un’incompatibilità di fondo. A segnalare l’anomalia è stato il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità della Sicilia, che – tramite Angelo Meli – avrebbe fatto notare a Palazzo Zanca come la professionista fosse già funzionario dell’ente in questione. Agli atti non risulterebbero richieste di Nulla Osta né a Palermo né al dicastero romano della Giustizia. Possibile, pertanto, la revoca in autotutela della nomina. Frattanto, in Aula consiliare, la polemica è sorta su un altro ruolo di garanzia, quello dei disabili: Antonella Russo – affiancata da Zuccarello e Sindoni, Lo Presti e Sturniolo – ha additato l’amministrazione rea di agevolare non i disegni rivolti alla cittadinanza, ma quelli presentati da un fantomatico “cerchio magico“. Chi non condivide il percorso accorintiano, insomma, avrebbe forti difficoltà a far passare atti su cui – di norma – l’Amministrazione non avrebbe nulla da ridire.“ Se il problema è il mio nome sulla delibera lo ritiro, ma per favore date a Messina un Garante per i disabili, è la città che lo chiede”, ha rilevato Russo in conferenza stampa. Una situazione che si sarebbe registrata anche su altre battaglie, basti pensare al tentativo di recuperare la Galleria Vittorio Emanuele, che secondo i rappresentanti del consesso civico sarebbe stato contrastato perché a portarlo all’ordine del giorno erano stati Zuccarello e Lo Presti. “In Aula a me è stato detto ufficialmente che le mie proposte, quelle con la mia firma, non avranno alcun appoggio solo perché le firmo io. La cosa più paradossale è che noi presentiamo proposte nell’interesse della città. Loro non presentano nulla” ha notato con rabbia il combattivo esponente dei Progressisti Democratici.