Messina, pista ciclabile. Gioveni contro quella urbana: è inutile

Il consigliere comunale invita l’Amministrazione a tornare sui suoi passi: si sta compromettendo l’ordinaria viabilità

pista ciclabile messinaLibero Gioveni, consigliere comunale in quota Udc, ha voluto pubblicamente esprimere il proprio apprezzamento all’operato dell’assessore Cacciola in merito ai lavori in corso per l’ampliamento della pista ciclabile. Al contempo, però, il rappresentante del consesso civico ha chiesto di rimuovere quella urbana realizzata nel corso Cavour, in via Cesare Battisti e in via Garibaldi. Pur essendo concettualmente favorevole all’idea di disporre di uno spazio sulla carreggiata per il percorso delle biciclette, Gioveni ritiene che essa abbia deluso le aspettative.

Occorre ammettere - ha spiegato il consigliere in commissione – che l’anarchia e l’inciviltà che regnano incontraste nelle nostre strade rendono tutta la situazione viaria (ivi compresa quella afferente al percorso ciclabile) davvero ingestibile. Un esempio su tutti - rimarca l’esponente Udc – è quello rappresentato dalla caotica via Cesare Battisti nel tratto compreso fra la via Cannizzaro e la via Garibaldi. A causa della perenne doppia fila sul lato destro della carreggiata, che mal si coniuga certamente con gli spazi già sottratti al transito delle autovetture dalle previste corsie degli autobus e delle biciclette, si è praticamente trasformata la strada in un’unica corsia (per altro assai ristretta)”.

Il confronto, però, non sembra aver persuaso gli esponenti dell’Amministrazione, determinati a estendere la “linea gialla” sino a Villa Dante.