Messina, la Feneal rilancia: “ben venga il Ponte, ma intanto si pensi al lavoro”

I rappresentanti della Uil testimoniano nuovamente la loro fede nel progetto infrastrutturale, ma al Governo e alle istituzioni tutte chiedono atti concreti per arginare l’emergenza occupazionale

feneal uil messinaLa Feneal Uil ribadisce il proprio sostegno alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Con una nota stampa indirizzata alle testate cittadine, il sindacato evidenzia come la Grande Opera potrebbe portare ad un profondo rilancio economico per tutto il Mezzogiorno, sia in termini occupazionali che in termini di sviluppo. “Attenzione, però, a non giocare col futuro ed il presente dei messinesi: non vogliamo che sia ancora una volta oggetto di mera e spiccia campagna elettorale di questo o quel partito, negli anni ogni governo ha detto la sua sull’importanza e la fattibilità dell’Infrastruttura Ponte, ma il pronunciarsi in merito è servito esclusivamente a fini elettorali” ammonisce la Uil ricordando le sofferenze dei lavoratori edili rimasti sospesi in un limbo per via delle opere cantierabili bloccate dalla burocrazia. Nell’attesa che si compia la rivoluzione, renziana o crocettiana che sia, si ricorda la profonda depressione del settore nella provincia di Messina, ove i 6.700 addetti costituiscono meno della metà della manodopera impiegata nel settore nel lontano 2010, allorquando si vantavano 14.000 effettivi. Da qui la richiesta di un tavolo tecnico per sbloccare “in tempi rapidissimi” le opere appaltate, garantendo la regolarità dell’iter a fronte delle esigenze di trasparenza e legalità. Un richiamo, infine, viene rivolto alle autorità di controllo affinché “gli organi di competenza individuino e blocchino l’elevata incidenza di lavoro irregolare, anche a tutela e salvaguardia delle Imprese oneste e serie che rappresentano il vero settore manifatturiero messinese”.