Messina, inchiesta “Patti e Affari”: revocata la misura cautelate dell’interdizione dal pubblico ufficio per il funzionario di Piraino

Il Tribunale di Messina, aderendo alla tesi difensiva, ha sostanzialmente fatto cadere l’intero impianto accusatorio ipotizzato dagli inquirenti a carico del Rag. Zeus

processoNel pomeriggio di oggi, il Tribunale di Messina, in accogliemento dell’appello cautelare proposto dall’Avv. Salvatore Cipriano nell’interesse del Rag. Carmelo Zeus, funzionario del Comune di Piraino, coinvolto nell’inchiesta denominata “Patti e Affari”, ha revocato la misura cautelate dell’interdizione dal pubblico ufficio per mesi 8 disposta dal GIP di Patti su richiesta del Sostituto Procuratore Dott.ssa Rosanna Casabona. Il Tribunale di Messina, aderendo alla tesi difensiva,  ha sostanzialmente fatto cadere l’intero impianto accusatorio ipotizzato dagli inquirenti a carico del Rag. Zeus, rilevando errori di trascrizione delle conversazioni captate nonché la correttezza delle condotte tenute dallo Zeus in sede di operazioni di gara per l’ affidamento del servizio di assistenza domiciliare anziani nel Comune di Piraino per l’anno 2012. “Esprimendo la mia soddisfazione per l’accertata estraneità del mio assistito, rinnovo la piena fiducia e massimo rispetto nell’operato della Magistratura”, afferma l’avv Salvatore Cipriano.