Messina, il Movimento “il Ferribotte” aderisce alla manifestazione contro la chiusura dell’Aeroporto dello Stretto

Messina, De Francesco: “il Coordinamento si impegnerà ad essere vigile osservatore sullo stato dei Trasporti regionali e verso il continente segnalando le tante criticità del sistema di trasporto”

aeroporto-dello-strettoIl Movimento Il Ferribotte (il Ferribottenonsitocca, #ilFerribottenonsitocca), convoca una Conferenza Stampa, prevista per domani 23 Ottobre alle ore 10,30 presso al Sala Ovale del Comune di Messina per presentare il Coordinamento neo designato, costituito per rilanciare le iniziative e le attività del Movimento, il fine è anche e soprattutto la diffusione della lotta, non solo a Messina come ad oggi, ma sollecitando l’attenzione e la partecipazione nell’intero territorio regionale. “Le esigenze di Mobilità del cittadino – scrive il portavoce Rafael De Francesco- vanno tutelate e favorite in ogni direzione e con ogni destinazione e finalità. Dal trasporto passeggeri a quello merci, dai pendolari ai turisti. Il Coordinamento si impegnerà ad essere vigile osservatore sullo stato dei Trasporti regionali e verso il continente segnalando e le tante criticità del sistema di trasporto, con l’intento come già fatto in passato di poter essere anche soggetto promotore di nuove soluzioni (v. Treno Freccia Bianca), per affrontare e risolvere anche gradualmente le criticità insistendo sulla necessita del mettere in campo politiche di rilancio e quindi di sviluppo della Mobilità. Preannunciamo la nostra partecipazione alla Manifestazione indetta per giorno 26 Ottobre alla ore 10,00 a Reggio Calabria per ribadire il No dell’area dello Stretto alla ventilata soppressione/chiusura dell’Aeroporto dello Stretto “ Tito Minniti”. Entrerà nel dettaglio della Manifestazione il Coordinatore del Movimento #Iltitominnitinonsitocca, Francesco Anoldo Scafaria. Al disagio dell’Area dello Stretto – prosegue- si aggiunge un sistema di mobilità regionale sempre più in crisi, le ultime ondate di maltempo hanno creato ulteriori disagi ed interruzioni. Il nostro territorio è in condizioni tali che basta una pioggia intensa per mettere in luce le gravi carenze dell’intero sistema sia stradale che ferroviario, come ben sappiamo in alcuni casi ha visto le interruzioni solo come temporanee (Letoianni), o nelle Madonie a Valledolmo, invece sulla tratta ANAS, Catania Palermo (crollo del Viadotto Hymera), vedrà tempi di intervento molto più lunghi e complessi. Il risultato è che il traffico stradale è andato in tilt, la Regione è divisa in tre tronconi e solo la rete ferroviaria funziona ma garantisce solo in minima parte le esigenze di mobilità con le attuali tratte servite e con i pochi treni rimasti, evidenziando ancora di più la drammatica fragilità del sistema trasportistico. Non si può continuare a fingere di non sapere, di non vedere e soprattutto non sono giustificabili le solite scuse sulla carenza di fondi, la Politica regionale e nazionale deve  - conclude- cambiare atteggiamento, assumersi le sue responsabilità, non si può far finta di nulla senza realmente attivarsi pianificando e progettando investimenti sia nelle infrastrutture, sia nei mezzi (Treni, Navi, Aliscafi, ecc. ), affinché siano risolte le mille criticità del nostro sistema trasportistico non trascurando l’esigenza di avviare seri programmi di recupero del nostro territorio segnato profondamente da incuria, abbandono, mancanza di progetti di recupero e di messa in sicurezza”.