Messina, dopo la frana i tir raggiungono Catania via mare

L’Ance denuncia il lassismo delle istituzioni: i siciliani sono figli di un Dio minore?

tir messinaSono partiti circa 40 minuti fa i tir che stamane, percorrendo l’A18, si sono imbattuti nella frana all’altezza di Letojanni. I mezzi pesanti, e la merce che a bordo di essi viaggia per raggiungere le diverse realtà della Sicilia, hanno dovuto fare marcia indietro per imbarcarsi su una nave a Tremestieri e raggiungere la provincia etnea via mare. Si tratta di circa 40 mezzi, costretti a fare i conti coi deficit infrastrutturali dell’isola. Da qui è arrivato l’appello dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili, preoccupata per i risvolti dell’emergenza viabilità: “quasi tutte le province dell’Isola soffriranno per la difficoltà di approvvigionamento di merci e generi di prima necessità, di materie prime e semilavorati per l’industria manifatturiera e di materiali per il settore delle costruzioni” ha fatto sapere la sigla additando la responsabilità delle istituzioni, le quali – pur a diverso livello – hanno sistematicamente ignorato il tema della prevenzione del dissesto idrogeologico. Prova ne sia il ridotto finanziamento intercettato dalla Sicilia nell’ambito del piano #ItaliaSicura di cui oggi, puntualmente, i cittadini pagano lo scotto.