Messina, Cucinotta incassa le critiche di Cracolici: il riconoscimento delle Unioni Civili passerà dalla Regione

L’impegno del Pd è stato ribadito dal capogruppo all’Ars, che ha voluto stigmatizzare le posizioni omofobe del consigliere comunale

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

Se Nicola Cucinotta voleva organizzare una chiamata alle armi del popolo “civile e cristiano” in difesa dei valori della famiglia, il risultato che ha ottenuto con le sue intemperanze sui social-network è stato diametralmente l’opposto: il Pd siciliano si è impegnato per la ratifica di una legge regionale che istituisca il Registro delle Unioni Civili. Ad esternare la posizione dem è stato, nel corso di un convegno cittadino, il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici, il quale ha stigmatizzato le posizioni espresse dall’esponente consiliare evidenziando come l’omofobia non sia libertà di pensiero ma incitazione alla violenza. “Il Paese cambierà – ha affermato Cracolici - e in gioco non c’è la libertà d’opinione ma l’idea stessa del rapporto con la società, l’idea che una differenza presupponga diritti differenziati e negati“. Una posizione condivisa dall’onorevole Filippo Panarello, promotore dell’evento, e da Antonio Saitta, maître à penser d’area. Quest’ultimo, in forza delle sue competenze accademiche, ha ribadito come la Costituzione riconosca e tutela diritti pre-esistenti, notando come i tempi siano maturi per prendere la strada maestra auspicata da Cracolici. Spazio anche a Rosario Duca, presidente dell’Arcigay locale: “Il mio pensiero va ad Aleandro – ha chiosato quest’ultimo – che pochi giorni fa si è suicidato a Siracusa perché non ha retto le offese e gli scherni ed era solo ad affrontarli. Ci può essere una diversità di opinioni ma il rispetto non deve mai venire meno”.