Messina-Catania, via al doppio senso. La Confesercenti pungola il Governo: metta in campo l’esercito

L’assessore Croce promette l’impegno dell’assessorato, ma i tempi si allungano

frana letojanni3La carreggiata lato mare dell’A18 è adesso aperta al traffico. Il doppio senso è stato istituito da pochi minuti, per ovviare i problemi registrati dopo gli smottamenti di ieri. L’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Maurizio Croce, ha intanto escluso che l’abusivismo possa essere stato la causa della frana, un’ipotesi circolata nella prima mattinata odierna.

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

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Croce ha inoltre incontrato, in compagnia del responsabile della Protezione Civile Bruno Manfré, i cittadini dei comuni jonici, da tempo in protesta per i continui smottamenti registrati a Capo Alì. “Il nostro territorio è geomorfologicamente fragile e non è abituato ai cambiamenti climatici” ha ammesso l’esponente della Giunta, lasciando intendere una certa amarezza per gli esigui finanziamenti a disposizione. Quanto agli interventi possibili sul manto autostradale, è esclusa la possibilità di apporre barriere paramassi: “il terreno non lo consente” ha sentenziato Croce spiegando che, passati 30 giorni per i procedimenti burocratici, l’assessorato interverrà d’urgenza.

vittorio messina confesercentiLa Confesercenti, sul piano nazionale, ha voluto esprimere il proprio punto di vista sulla vicenda. Lo ha fatto tramite il proprio vicepresidente Vittorio Messina: “le difficoltà che interessano i collegamenti viari della Sicilia, acuite dai crolli che si susseguono ultimamente senza soluzione di continuità, hanno raggiunto livelli emergenziali tali da dovere essere affrontati con misure eccezionali, anche con il ricorso all’esercito e comunque con una task force che trovi immediati rimedi” ha affermato quest’ultimo. “Gli abitanti dell’Isola – aggiunge Messina – sono esasperati e non sfugge a nessuno la gravità dei disagi e delle conseguenze che si riverberano sul tessuto economico regionale proprio nel momento in cui si registrano segnali, sia pure timidi, che lasciano presagire la possibilità di una fase di ripresa”. Da qui l’invito alle istituzioni, affinché esse agiscano celermente con interventi adeguati ad elevare il livello infrastrutturale del territorio: “Non è questo il momento di fare la conta dei ritardi e delle responsabilità di chi nel tempo non ha consentito alla Sicilia di dotarsi di una rete stradale degna di questo nome. Piuttosto è l’occasione perché la classe dirigente regionale e nazionale si dimostri all’altezza di un simile stato emergenziale, rispondendo così alle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese” ha concluso il numero due di Confesercenti.