Messina-Catania, si tenta di ristabilire il doppio senso: Pizzo e Croce effettueranno un sopralluogo

Intanto sotto il profilo politico divampa la polemica: Garofalo e Musumeci contestano l’operato delle autorità preposte ai controlli

frana letojanni1L’annuncio era stato dato su Facebook dall’assessore Giovanni Pizzo: nella serata di ieri la carreggiata Giardini Naxos-Roccalumera sarebbe stata aperta al traffico, nella sola direzione di marcia che portava dalla provincia etnea a Messina. L’altra tratta, invece, quella che col percorso inverso conduce alle pendici dell’Etna, era stata momentaneamente affidata alle indicazioni del Comitato Viabilità della Prefettura messinese.

Oggi lo stesso responsabile delle Infrastrutture regionali ha fissato il nuovo obiettivo: le autorità stanno lavorando affinché entro le 12 possa essere ristabilito il doppio senso di circolazione sulla carreggiata lato mare. Da questo punto di vista decisivi risulteranno i sopralluoghi che si terranno a metà mattinata, sia quello di Pizzo che quello di Maurizio Croce, impegnato innanzitutto a sentire le rimostranze di un’altra fetta di scontenti, quella rappresentata dai Comuni del comprensorio jonico, i cui amministratori mostrano il dente avvelenato per gli smottamenti a Capo Alì trascurati dalle autorità e dai media.

fotonellomusumeciIl caso della frana all’altezza di Letojanni, intanto, ha travalicato i confini provinciali ed è diventato oggetto del contendere sul piano politico. Nello Musumeci ha evidenziato come anni di scarsa manutenzione e di abbandono dei territori abbiano procurato un inesorabile dissesto idrogeologico di cui oggi vediamo i frutti. Secondo il deputato regionale dell’opposizione  “non è più tempo di accampare scuse, ma di agire. L’inadeguatezza del governo Crocetta si misura, per l’ennesima volta, in danni economici per la Sicilia: prima se ne vanno, meglio è“.

Su posizioni solo in parte simili Vincenzo Garofalo, deputato nazionale iscritto nelle fila di Area Popolare ed ex candidato sindaco del centrodestra messinese. “Occorrono interventi strutturali o il rischio è che si producano danni incalcolabili in termini non solo economici” sostiene Garofalo evidenziando i rischi per la pubblica incolumità. “Scene come quelle che si stanno registrando in queste ore con famiglie bloccate in macchina, pendolari che non sono riusciti ad arrivare al lavoro e con interi paesi come S.Alessio, S.Teresa e Furci letteralmente paralizzati da tir e auto, sono inaccettabili” ha proseguito il deputato, ribadendo come gli interventi tampone molto costino in termini economici e poco proficui si rivelino sotto il profilo pratico. “Chi gestisce le autostrade siciliane – ha concluso Garofalo – dovrebbe dimostrare di conoscere a fondo il territorio e agire di conseguenza piuttosto che intervenire soltanto per arginare gli effetti di danni che non si dimostra in grado di prevenire”.