Messina, annullata la graduatoria: polemica fra l’Ateneo e il Cineca

L’ennesimo guazzabuglio legato all’ammissione nei corsi di laurea delle professioni sanitarie: l’Ateneo di Messina torna alla ribalta sulla stampa nazionale

navarraDopo aver regolarmente partecipato alle prove di ammissione per i corsi di laurea nelle professioni sanitarie, dei loro nomi – nelle graduatorie ufficiali – si era persa ogni traccia: è il caso di 36 studenti, finiti a protestare contro l’Ateneo cittadino e contro il Cineca per ottenere informazioni. L’unico elemento comune, che legava i “candidati ombra“, era l’aula in cui avevano sostenuto il test, la 317. Il racconto surreale di questa vicenda è finito sulle pagine del Corriere della Sera, laddove Michele Schinella ha raccontato il piccolo calvario che ha costretto l’Ateneo ad annullare una graduatoria già pubblicata, dando l’annunzio non tanto lieto a chi quel test l’aveva superato. Se per l’Ateneo la responsabilità è dei vertici del Consorzio, tanto da ventilare una messa in mora per danni patrimoniali e d’immagine, per il Cineca la colpa cade sulla testa del Magnifico Rettore, che avrebbe pubblicato una graduatoria basata su dati parziali

L’Ateneo, intanto, afferma di aver limitato i disagi ai canditati ammessi nella prima graduatoria, quelli che avevano già completato la procedura di immatricolazione: “chi risulta in posizione utile anche nella nuova graduatoria (nello stesso Corso di Laurea), infatti, non dovrà effettuare alcuna ulteriore operazione. Sarà mantenuto lo stesso numero di matricola precedentemente attribuito. Pertanto non bisognerà riaccedere alla piattaforma ESSE3, né sarà necessario recarsi nuovamente in segreteria. L’immatricolazione o l’eventuale passaggio di corso precedente resteranno validi”.

Sempre da Piazza Pugliatti è partita una difesa d’ufficio del personale tecnico-amministrativo e una formale diffida all’indirizzo del Cineca.