Messina: a bordo della Palinuro presentazione del libro “Quattro fischi. Due barche! Eolie: vaporetti e collegamenti marittimi”

present libroA bordo della Palinuro, nave goletta della Marina Militare, in questi giorni in sosta nel porto di Messina, domani, sabato 10, alle ore 12, sarà presentato il libro “Quattro fischi. Due barche! Eolie: vaporetti e collegamenti marittimi” di Attilio Borda Bossana. L’iniziativa culturale rientra tra gli appuntamenti previsti per la prima edizione della “Festa della Marineria”, in corso di svolgimento nella base navale per iniziativa del Comando marittimo Sicilia, Comune e Università di Messina e che si concluderà domenica 11 con le regate veliche nello Stretto. La Palinuro ha un doppio legame con la marineria mercantile e quella militare; costruita a Nantes nel 1932, fu infatti utilizzata come peschereccio oceanico, con il nome di Commandant Louis Richard, prima di essere ribattezza, sessanta anni fa. Domani, sabato 10, sarà la prestigiosa sede per la presentazione di un libro di mare che approfondisce i concetti di storia ed evoluzione dei collegamenti marittimi con le Eolie, offrendo una lettura della vicenda, spesso disconosciuta, dei cosiddetti “vaporetti”, i piroscafi postali che assicuravano il flusso della corrispondenza ed erano, nell’immaginario collettivo, l’unico legame, che garantiva, per i residenti dell’Arcipelago eoliano, sussistenza e comunicazione con Milazzo, Messina, l’Italia e il mondo. Quelle navi, di cui viene ricordato la parentesi “militare” per l’impiego come navi ausiliari, durante l’ultimo conflitto mondiale, hanno avuto una storia importante e decisiva nell’assicurare prima la vivibilità nelle Eolie e poi a contribuire alla loro conoscenza e allo sviluppo turistico. Il volume, attraverso immagini e contenuti, racconta la storia di tutti i mezzi marittimi; l’avvento dell’aliscafo che rivoluzionò i collegamenti con le sette Isole, sino ai traghetti di oggi, descrivendone la costruzione, il collegamento espletato nell’Arcipelago, i cambi di armatore fino alla fase del loro disarmo, conclusione della loro mobilità e movimento, della loro avventura marittima ed epilogo di una testimonianza di scambio, commercio e passaggio di viaggiatori. Particolare il contributo offerto alla conoscenza del tema e della problematica dei trasporti marittimi con le Eolie, attraverso gli atti parlamentari e i dibattiti sviluppatisi in Senato e alla Camera dei Deputati, dall’Unità d’Italia a oggi; dal riordino dei servizi marittimi sovvenzionati e convenzionati; la dismissione dell’approdo di Messina, le interrogazioni sulle inefficienze del servizio. Un omaggio che per l’Autore è occasione per auspicare un “più complessivo progetto di contaminazione di cultura marinara, per promuovere memoria e tradizione, e soprattutto far risaltare un patrimonio che rischia di perdersi nell’oblio”. L’Autore dalla genesi dei collegamenti con l’Arcipelago esamina le prime iniziative armatoriali; le origini del “Postale”; la storia delle convenzioni per la concessione dei servizi marittimi. E poi l’approdo della mitica Violante alle Eolie nel 1876, con al timone di Enrico Alberto d’Albertis, fondatore nel 1879 a Genova dello Yacht Club Italiano, e il viaggio “straordinario” alle Eolie, a inizio del secolo breve, del piroscafo Marco Polo con la Regina Margherita di Savoia. Approfondimento particolare è quello dedicato alla “varca ‘i rollu”, ovvero la barca che già a metà degli anni cinquanta dell’ottocento, fece la sua apparizione nell’Arcipelago Eoliano per rendere possibile il collegamento tra la spiaggia e i bastimenti e poi, fino a quasi gli anni ottanta del nostro secolo, i piroscafi e poi le navi che gettavano l’ancora nei pressi degli scali, privi di banchine. Altri capitoli sono poi dedicati alle compagnie di navigazione ed alla mobilità turistica con i vettori minori; ed all’analisi delle vicende e della storia delle navi che operarono alle Eolie, dall’Adele, al dramma del Santamarina; al Luigi Rizzo, all’Eolo, al Rismondo, Nesazio e Limbara, alla motonave Panarea, allo Strombolicchio, alle più moderne Lipari, Vulcanello e Basiluzzo, agli aliscafi e la nuova era dei collegamenti marittimi. E poi il piccolo Bonifacio e il veloce Capricorn con le scoperte curiose legate ai traghetti Eoliano e Peloro: ultrasessantenni alle Eolie; all’effimero debutto dell’Argo Ferries, ai traghetti di origine svedese o proveniente dal mar Baltico ed al Marina di Lipari, battello scandinavo giunto alle Eolie, ottantasei anni dopo il varo, per imbarcare autocisterne.