L’ordinanza sindacale “Vietato morire a Sellia” finisce sulle pagine del londinese The Guardian

La notizia e’ stata rilanciata su media e siti in inglese di tutto il pianeta

vietato morireE’ finito sulle pagine del londinese “The Guardian”, bibbia della sinistra labour inglese, il caso dell’ordinanza sindacale di “divieto di morire” emessa lo scorso agosto da Davide Zicchinella, primo cittadino di Sellia, nel catanzarese. Il giornalista Leo Benedictus, a quasi due mesi di distanza, e’ tornato sulla vicenda di cui si sono occupati i media di tutto il mondo, dopo che il sindaco aveva adottato il provvedimento a seguito dell’istituzione di un presidio sanitario a disposizione della popolazione in larga parte anziana del paese a rischio di spopolamento. “L’ordinanza n.11 – scrive il giornalista del Guardian – non e’ uno stratagemma per ottenere l’attenzione dei giornali. Al contrario corrisponde ad un programma molto serio di lotta contro la desertificazione demografica”. A seguito della pubblicazione sulle pagine del prestigioso quotidiano britannico la notizia e’ stata rilanciata su media e siti in inglese di tutto pianeta. A supporto del provvedimento Zicchinella, lo scorso agosto, aveva incoraggiato i suoi amministrati (poco piu’ di 500 abitanti perlopiu’ anziani) a sottoporsi regolarmente a cure mediche predisponendo una serie di servizi e agevolazioni introducendo una multa di 10 euro per quanti si rifiutino di recarsi negli ambulatori sanitari. Il cronista del quotidiano londinese nel suo reportage pubblicato anche sul sito web elenca gli altri comuni dove sono stati adottati negli anni provvedimenti similari: da Cugnaux e Sarporeunx in Francia a Biritiba Mirim in Brasile a Lanjaron in Spagna a Falciano del Massico (Caserta). “Fa davvero molto piacere l’attenzione ottenuta – ha detto Zicchinella commentando la pubblicazione dell’articolo – soprattutto se si considera che a differenza di cio’ che ha riguardato gli altri casi citati, il giornalista inglese ha colto lo spirito autentico della nostra iniziativa. E questo ci conforta e ci spinge ad andare avanti su questa strada”.