Lavoro in Sicilia: a rischio 400 posti delle Acciaierie

A rischio 400 posti di lavoro per gli impiegati delle Acciaierie di Sicilia

lavoratori delle Acciaierie di SiciliaI lavoratori delle Acciaierie di Sicilia, su iniziativa di Fim-Fiom-Uilm sfileranno domani in corteo, a partire dalle 9, a Catania, da villa Bellini a Palazzo Esa, sede di rappresentanza della Regione, e successivamente si sposteranno davanti la Prefettura  ”Contro le assenze e i ritardi del governo regionale“. “Quattrocento posti di lavoro tra diretto e indotto – sottolineano in una nota i sindacati – sono messi in pericolo dal disinteresse della Regione, che il 25 settembre non ha partecipato alla riunione in Prefettura e non ha ancora dato risposta alla richiesta del prefetto per la convocazione di una riunione a Palermo sul futuro dell’azienda catanese e del settore in Sicilia“. Fiom-Fim-Uilm con i lavoratori delle “Acciaierie” “ricordano come sia necessario dare attuazione concreta al protocollo deliberato ben otto mesi fa dalla Regione e avere risposte sulla riduzione dei costi energetici, piu’ alti che nelle altre regioni”. “Una regolazione della filiera del rottame in Sicilia – aggiungono – che assicuri, a prezzi di mercato, regolari approvvigionamenti allo stabilimento di Catania e parita’ di trattamento in bolletta elettrica” Per i sindacati “sono le richieste affinche’ Acciaierie di Sicilia possa sopravvivere e diventare polo di esportazione del gruppo Alfa Acciai nel bacino del Mediterraneo con prospettive di espansione nel mercato e di crescita dell’occupazione“.