La vecchia Roghudi protagonista al Montelupu Film Festival grazie al lavoro del giovane regista Alessio Praticò

Alessio PraticòMontelupo Fiorentino. A “Sdradicati” del giovane regista reggino Alessio Praticò il premio miglior regia di documentario al Montelupo Film Festival, manifestazione che si è tenuta giorni addietro proprio nel centro toscano dove grazie al lavoro di Praticò è stata celebrato anche un pezzo importante di Area grecanica. Soggetto del cortometraggio è stata infatti la vecchia Roghudi che ha fatto registrare un successo in termini di critica e di consensi. Tantissimi gli applausi del pubblico dopo la proiezione del corto al Cinema Mignon d’Essai. L’opera curata da Alessio Praticò si è avvalsa anche del supporto di Gianni Siclari alla fotografia e Giovanni Favasuli alle musiche e Carmelo Toscano alla narrazione della storia del centro aspromontano, del suo abbandono forzato e della sua identità perduta che emerge attraverso le parole di uno dei protagonisti del lungo esodo. Il piccolo centro viene dichiarato inagibile e successivamente abbandonato a seguito degli avanti alluvionali occorsi a cavallo tra il 1971 ed il 72, gli abitanti trasferiti sulla costa nel nuovo centro adiacente a Melito Porto Salvo. Il lavoro di Pratico ripercorre in modo suggestivo l’ultimo quarantennio di un popolo di montanari legato alle proprie tradizioni ed alla propria lingua, quell’antico dialetto greco rintracciabile solo in questo angolo di Calabria. Nelle parole di Toscano si rintraccia tutta la sofferenza di una popolazione che ha vissuto l’esodo come la perdita totale della propria identità: “Noi siamo come un albero di ulivo – dice Carmelo Toscano – sradicato e venduto le radici sono state tagliate e piantate da un’altra parte”. Oggi la storia di Roghudi è tutt’altra cosa, a testimoniare la storia rimangono quelle case ancora attaccate alla roccia, a parlare del presente ci sono invece quelle nuove e più anonime che guardano il mare assai più da vicino. A corredo del pregevole lavoro di Praticò giunge anche la parte musicale con i testi di Gianni Favasuli che tracciano più di tante altre cose il profilo di una quotidianità dove si è perso il gusto della socializzazione. La partecipazione di “Sradicati” a tanti altri festival del Cinema nazionali ed internazionali – spiega il regista – rappresenta un’occasione per far conoscere la storia e le bellezze di un territorio affascinante come l’Area Grecanica. Attualmente Alessio Praticò che oltre ad essere registra è anche un ottimo attore, è impegnato tra Gioia Tauro e Roma nelle riprese de “Il Giustiziere”, al fianco di Marco Bocci e Peppino Mazzotta, dopo avare ultimato sempre nel ruolo di attore le riprese di un altro film dedicato alla storia di Lea Garofalo, di prossima programmaizone in prima serata su Rai Uno.