La Calabria, Oliverio, Renzi, il Pd: il fallimento di un partito che ha in mano tutto il potere

A 11 mesi dalla vittoria del centro-sinistra, la Regione Calabria è in una stasi imbarazzante. Oliverio ed il Pd nicchiano tra polemiche, urla e litigi

Pd-Oliverio

Nulla è cambiato in 11 mesi di guida Pd nella Regione Calabria: i problemi restano lì visibili, chiari, reali. Oliverio ed il suo partito non sono riusciti a far cambiare passo alla nostra terra. La “rivoluzione” tanto decantata dal governatore ancora non si è vista: l’immobilismo amministrativo è la “grande” protagonista del governo regionale di Oliverio. “Giunta numero 1″ e “giunta numero 2″ (composta da super tecnici) altro non hanno fatto che aumentare polemiche ed impasse: tra l’affare De Gaetano, Lanzetta, Rimborsopoli, risse nel Pd, polemiche con le parti sociali non si è riuscito a creare un progetto serio di rilancio della Calabria. Oltretutto l’ex presidente della provincia di Cosenza è stato anche abbandonato dal governo “amico” a guida Pd: la nomina di Scura a commissario della sanità, voluto da Renzi, capo del partito di Oliverio, ha creato solo polemiche e proteste dei cittadini, viste le scellerate scelte, tra chiusure di ospedali e accorpamenti di laboratori. Insomma, il partito del presidente della Giunta che va contro il presidente stesso. Un manicomio assoluto.

I calabresi hanno fatto una richiesta al governatore: “avere il coraggio di fare“, magari sbagliare ma provare a cambiare lo stato di cose presenti. Urge, quindi,  uno slancio positivo per risollevarsi da una tempesta che stenta a finire: ci provi altrimenti è giusto che altri tentino l’ardua l’impresa.