Immenso Vincenzo Nibali: lo Squalo dello Stretto trionfa al Giro di Lombardia [FOTO]

Grandissima impresa di Vincenzo Nibali che vince una delle classiche più importanti sette anni dopo l’ultimo italiano

nibali (1)Il messinese Vincenzo Nibali (Astana) trionfa al Giro di Lombardia. Lo Squalo dello Stretto si è imposto in solitaria nella classica italiana dopo avere sferrato l’attacco nella discesa del Civiglio, a 17 km dall’arrivo di Como. Nibali ha staccato di 21” lo spagnolo Daniel Moreno (Katusha) e di 32” il francese Thibaut Pinot (FdJ). Per il messinese, reduce dalla delusione del Mondiale di Richmond, è la prima vittoria in una classica monumento dopo quella sfiorata nel 2012 con il secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Un italiano torna sul gradino più alto del podio al Giro di Lombardia per la prima volta dalla vittoria di Damiano Cunego nel 2008, ben sette anni fa.

Le parole di Nibali dopo il trionfo

nibali (3)Oggi era un giorno speciale, il compleanno di mia moglie: la squadra e’ stata fantastica e sono molto emozionato“. Lacrime di gioia rigano il volto di Vincenzo Nibali, trionfatore al ‘Lombardia’ con uno spunto nel finale dedicato alla moglie Rachele. “E’ stata una stagione molto difficile e la squadra e’ stata meravigliosa – ha detto a Raisport il campione siciliano dell’Astana – Ci ho provato diverse volte, anche in salita, ma il ritmo era molto alto ed ero ‘curato’. Dovevo sorprendere e ci sono riuscito“.

nibali (4)Lo ‘Squalo’ messinese riporta in Italia una grande classica dopo un digiuno di sette anni: “Non e’ sempre facile cercare di primeggiare nelle classiche, ci si gioca tutto in un giorno e serve fortuna“. ”Ci tengo tantissimo a questa corsa – prosegue Nibali - L’anno scorso ero assente e non ero competitivo, stavolta ho avuto un approccio diverso, mi sono preparato per un diverso finale di stagione“. L’Astana e’ stata davvero preziosa per il suo successo: “Tutti hanno svolto un gran lavoro sin dai primi chilometri, ci siamo presi la responsabilita’ della corsa dall’inizio alla fine. Ho cercato di attaccare due volte in salita, ma ero marcato troppo da vicino e mi sono reso conto che avrei dovuto provare in un’altro modo. Ho attaccato in discesa dal Civiglio. I miei compagni sono stati eccezionali, a partire da Vanotti e Agnoli che hanno lavorato all’inizio, a Landa, che e’ stato sempre brillante, e Rosa, che andava ancora fortissimo nelle fasi finali. Non e’ stato facile – conclude – ma non abbiamo mollato un colpo in tutta la gara. Sono veramente felice“.