Il turismo sessuale è un business da 100 miliardi di dollari

turismo sessualeTurismo e sfruttamento sessuale dei minori, un business da 100 miliardi di dollari all’anno a livello mondiale. Uno studio del Segretariato Generale delle Nazioni Unite sulla violenza contro i bambini stima che oltre 220 milioni di minori abbiano avuto rapporti sessuali forzati o subito altre forme di violenza sessuale e/o sfruttamento, di cui 3.000.000 sono stati inseriti nel circuito della prostituzione. L’Asia è il continente dove la piaga ha avuto il maggiore sviluppo: solo la Cina conta 600.000 baby prostitute/i, il Brasile 500.000 e la Tailandia 250.000, ma anche i 150.000 presenti in Europa rappresentano un dato allarmante. In Italia si stima che i minori coinvolti nella prostituzione siano circa 2000 e circa 80.000 l’anno i fruitori italiani occasionali e abituali di turismo sessuale minorile nel mondo. Questo lo scenario presentato oggi da Yasmine Abo Loha, segretario generale ECPAT Italia, durante la tavola rotonda “Turismo e sfruttamento sessuale dei minori: condividere il problema, pensare alla soluzione” promossa da AccorHotels Italia in occasione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale in corso in questi giorni presso l’Università Bocconi a Milano. “L’industria del turismo – ha detto Renzo Iorio, Coo AccorHotels – non può non tener conto di questi numeri che raccontano una realtà da contrastare e arginare con azioni concrete che devono essere condivise e messe in atto da tutti gli operatori della filiera”. AccorHotels Italia e Ecpat hanno presentato la “Carta del Turismo” contro la piaga dello sfruttamento sessuale dei minori, in cui i gruppi aderenti si impegnano a sensibilizzare e informare i collaboratori sul fenomeno dello sfruttamento di minori ai fini commerciali, inserire informativa ad hoc nei contratti con clienti e fornitori ed evitare spot pubblicitari o comunicazioni che possano generare ambiguità sul tema. Nel corso dell’incontro è stato presentato il video della campagna sociale “Say No”, lanciata da Ecpat Italia Onlus in occasione della Giornata Mondiale del Turismo lo scorso 27 settembre per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. L’iniziativa ha seguito le orme della campagna realizzata in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile dal titolo “Don’t look away” (non voltarti dall’altra parte).