Il Pd siciliano apre al Ponte sullo Stretto: discutiamone seriamente

Raciti varca il Rubicone e segue il mandato romano. Adesso l’infrastruttura si può fare

ponte sullo strettoIl segretario siciliano del Pd, Fausto Raciti, ha compiuto l’ennesima clamorosa apertura sul Ponte sullo Stretto. Una nuova riflessione, ha specificato lo stesso leader isolano, appare utile e proficua, purché il progetto sia valutato “senza alcun pregiudizio e a condizione che sia una discussione seria, che non serva ad alimentare consulenze come nel passato“. Il punto programmatico caro al Nuovo Centro Destra diventa così patrimonio comune delle istituzioni locali e nazionali e passa ufficialmente dall’Ars per riscuotere consensi. Non a caso dagli alfaniani di Sicilia è partito un plauso all’indirizzo degli alleati romani: “l’opera non serve solo al Sud, ma all’intero paese” ha commentato un compiaciuto Nino Bosco, smarcandosi da chi contesta l’intempestività del progetto. Sul punto, invece, critiche pesanti sono arrivate dall’ex parlamentare democratico Ferrandelli, che ha ricordato come l’Ars, da più di un anno, abbia sentenziato una bocciatura nei confronti della gigantesca opera che dovrebbe collegare Reggio e Messina. Per Ferrandelli questa estemporanea presa di posizione su un tema di siffatta importanza rappresenta il pegno da pagare prima di vedere gli uomini di Alfano entrare nelle fila del Governo regionale. Un’alleanza su queste basi, però, equivarrebbe al tradimento della volontà elettorale espressa dai siciliani e la strada delle urne, a quel punto, si profilerebbe all’orizzonte come l’unica via percorribile.