“Il cacciatore di meduse” sarà domani a “i fatti vostri” su Rai Due

Il cacciatore di meduse - copertinaDopo la presentazione di domenica scorsa alla BookCity di Milano, a cura del giornalista Roberto Gelmini, ex direttore della Nazione e caporedattore del Corriere, “Il cacciatore di meduse”, il nuovo romanzo di Ruggero Pegna che racconta la storia di un piccolo migrante somalo, continua il suo viaggio con numerosi appuntamenti. Il dramma dei migranti, che in questo emozionante romanzo edito da Falco diventa una grande storia d’amore con finale da autentica e commovente fiaba moderna, domani approda nel programma televisivo di Rai Due “I Fatti Vostri”, condotto da Giancarlo Magalli. A confrontarsi con l’autore ci sarà anche un giovane migrante che racconterà la sua avventura. L’originalissimo ed emozionante romanzo, che porta i lettori nell’ avventura di un piccolo somalo sbarcato a Lampedusa con la mamma e un Pinocchio di legno, dopo le varie presentazioni delle scorse settimane, tra cui quella della versione in braille per ciechi e ipovedenti a cura dell’Uici di Vibo Valentia e la copertina dei libri da leggere sul tema dell’immigrazione su Panorama.it, è approdato con successo anche in molte scuole. All’Istituto Superiore Mario Ciliberto di Crotone, alcune insegnanti hanno scelto questo libro per approfondire con i loro studenti i vari temi attualissimi che fanno da sfondo al romanzo, dal razzismo all’accoglienza, all’integrazione.
“Un romanzo che apre ai sentimenti, al rispetto degli altri e delle loro infinite diversità, usando la chiave della bontà e degli affetti – sottolinea l’editore Michele Falco – è certamente uno strumento unico per parlare ai giovani delle tante storie di questi giorni”. La narrazione cattura il lettore, incanta, anche grazie a descrizioni di una natura aspra ma meravigliosa, lo trasporta in un’atmosfera di vibrante umanità con l’identificazione e la proiezione nel personaggio principale, di cui condivide amarezze e delusioni, ma anche speranze, attese e desideri, fino alla sorprendente conclusione.

La struggente storia di Tajil, un bambino nBookCity presentazioneero che non sapeva di essere diverso perché nel suo villaggio a Chisimaio tutti avevano il suo stesso colore della pelle, convince per la capacità di dare voce agli stessi migranti, alle sofferenze e ai sogni di chi è misero o diverso, discriminato per il suo stato di povertà o per il colore della pelle. “Io sono un bambino nero, non so perché il mio colore è questo, ma sono contento lo stesso, perché somiglio a mamma, al nonno e a tutti quelli di Chisimaio. Se ero bianco, mi sarei vergognato sicuramente di stare là. Ora che sono grande e sono qui, non mi importa nulla se qualcuno mi chiama negro. Sono vivo e felice. E questo è bellissimo…”. Effetto inevitabile del testo letterario di Ruggero Pegna è quello di un’autentica sferzata contro il razzismo, verso il superamento di pregiudizi e di steccati culturali che mal si accordano con il rispetto dell’umanità e delle diversità e la convivenza civile a ogni latitudine. «La Terra è di tutti, diceva mio nonno e, per questo, sto bene anche qui, in mezzo a gente con la pelle diversa dalla mia. […] Penso che il nonno avesse ragione quando diceva che la bontà non dipende dal colore della pelle, ma da quello del cuore. ». Questi gli altri appuntamenti imminenti confermati: il primo novembre alle ore 17.00, “Il cacciatore di meduse” sarà presentato in “Melito Libro Aperto”, presso il Circolo Culturale Meli di Melito Porto Salvo (RC); il 5 novembre alle ore 14.00 nella rubrica “Cibo per la mente” di Livia Blasi nel Tgr Rai.