Giovane uccisa in Sicilia: trovati i vestiti sporchi di sangue, si cerca l’arma [FOTO]

Domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della giovane uccisa in Sicilia

LaPresse/Andrea Di Grazia

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Stanno controllando palmo a palmo le campagne tra Belpasso e Nicolosi i carabinieri alla ricerca dell’arma, probabilmente un coltello, utilizzato da Antonio Luca Priolo di 25 anni per assassinare la sua ex compagna, Giordana Di Stefano di 20 anni, la mamma di una bimba di 4 anni trovata morta ieri a Nicolosi, all’interno della sua auto. L’ex compagno, gia’ denunciato per stalking e che ora risponde di omicidio volontario aggravato, ha ammesso le sue responsabilita’ sostenendo di avere agito d’impulso e non con premeditazione. Ai carabinieri di Milano che ieri pomeriggio lo hanno fermato alla stazione mentre stava per salire su un treno diretto a Lugano, non ha saputo dare indicazioni precise sul luogo in cui si e’ disfatto dell’arma. Ieri invece erano stati sequestrati dai carabinieri vicino ad un centro commerciale, i vestiti insanguinati dell’assassino che dopo essere rientrato a casa si era disfatto degli indumenti. Priolo ha trascorso la notte in una cella di San Vittore; entro 48 ore sara’ interrogato dal gip del tribunale di Milano per la convalida del fermo. Domani invece sara’ eseguita l’autopsia sul corpo della giovane ragazza uccisa: al medico legale Giuseppe Ragazzi l’incarico assegnato dal pm Alessandro Sorrentino.

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