Giovane uccisa in Sicilia, l’ex confessa: “ho perso la testa, non volevo ammazzarla”

LaPresse/Andrea Di Grazia

LaPresse/Andrea Di Grazia

“Si’, sono stato io… ho perso la testa, non volevo ucciderla”. Cosi’ Luca Priolo ha confessato l’omicidio dell’ex convivente, Giordana Di Stefano, motivando il delitto con la gelosia e la decisione della ventenne di non volere rimettere la denuncia per stalking per la quale quel giorno ci sarebbe stata l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio del 24enne davanti al Gip di CataniaA. Secondo quanto ricostruito attraverso diverse testimonianze raccolte dai carabinieri, Luca Priolo nella tarda serata che ha preceduto il delitto ha aspettato Giordana, uscita con un cugino, davanti casa della giovane. L’omicida e la vittima hanno avuto una discussione sull’udienza del Gip dell’indomani, ma in maniera non accesa, tanto che il cugino li lascia da soli. Poi l’omicidio e la folle corsa verso l’estero. Priolo scappa in auto fino a Messina, dove viene ‘visto’ dalle telecamere dell’autostrada, poi sale su un treno per Milano, da dove manda un sms al padre che fara’ scattare l’operazione dei carabinieri che lo fermano mentre sta per salire per un convoglio in partenza per la Svizzera.