Figc, il direttore Michele Uva: “centri federali sintesi del nostro progetto sui giovani”

Le parole del direttore generale della Figc Michele Uva all’inaugurazione del primo centro federale a Firenze

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Non e’ stato difficile buttar giu’ questo progetto perche’ quando c’e’ nel programma elettorale un’idea simile, e’ di fatto un obbligo iniziare a realizzarlo. Il presidente voleva puntare sui giovani e con questo primo centro territoriale si crea una sintesi“. Lo ha detto il direttore generale della Figc Michele Uva, nel corso della presentazione del primo centro tecnico federale territoriale, avvenuta questo pomeriggio allo stadio ‘Bruno Buozzi’ di Firenze. “Abbiamo studiato quello che e’ accaduto nelle altre nazioni, abbiamo fatto un progetto con le nostre idee italiane e collaborando con la Nazionale italiana dilettanti, l’Aiac, l’Aia e altre realta’ del nostro calcio, abbiamo creato un percorso che ha portato a questo luogo, che e’ solo un primo esempio – continua – Vogliamo fare un progetto a lungo termine, i frutti di questo percorso lo vedranno e se lo godranno chi sara’ il presidente federale e il direttore generale federale fra dieci anni. La Germania e’ partita con questo tipo di progetto nel 2001 e ha vinto il campionato del Mondo e anche altri tornei giovanili con le proprie nazionali, dopo dieci anni. Si parte da Firenze perche’ qui ci sentiamo in un campo ‘di casa’. Investiremo nove milioni di euro su queste strutture, una cifra importante, che non ci spaventa. Da qui si parte con un progetto sperimentale: speriamo che i genitori non prendano troppo sul serio l’ambito tecnico quando porteranno i figli ad allenarsi in queste strutture. Questi per noi sono centri tecnici territoriali educativi prima ancora che tecnici“.