FIGC, adesso è ufficiale: nascono i Centri Federali, saranno 200. E’ il più grande investimento degli ultimi 60 anni

Con un investimento di 8,713 milioni di euro la FIGC dà il via al progetto dei Centri Federali per rendere ancora più viscerale il legame tra calcio e territorio: è il più grande investimento federale degli ultimi 60 anni

C_2_ContenutoGenerico_1985_FlashPart_BoxIntro_upiIntroIl Consiglio federale di oggi ha approvato all’unanimità l’istituzione dei Centri Federali Territoriali, progetto studiato e presentato dal Settore Giovanile e Scolastico su input della Figc. E il primo di questi centri sara’ inaugurato lunedì al campo ‘Bruno Buozzi’ di Firenze alle 15, alla presenza del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, del dg Michele Uva e del presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci. “E’ la cosa piu’ importante delle decisioni di oggi – ha spiegato il numero uno della Federcalcio -, con i centri Federali territoriali la Figc mette in pratica un consistente intervento economico finanziario e un contributo al sistema calcistico italiano. In piu’ assolviamo a una funzione sociale sul territorio, l’aspetto agonistico, ma anche ludico, amatoriale e dilettantistico“.

LaPresse/Piero Cruciatti

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Secondo Uva, si tratta del “piu’ importante passo tra quelli intrapresi finora, un progetto complesso, ambizioso e studiato sui modelli internazionali che ha portato a un modello italiano che segue quello tedesco a cui ci siamo ispirati. Non pensiamo che sia un costo ma il piu’ grande investimento della Figc dopo il Centro tecnico di Coverciano” (del 1953). I Centri territoriali rappresenteranno il polo territoriale di eccellenza per la valorizzazione e la formazione tecnico sportiva di giovani calciatori e calciatrici tra i 12 ed i 14 anni. Gli aspetti su cui si basa sono tutela del talento, lotta all’abbandono dell’attivita’ sportiva, monitoraggio dei giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppo di un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato e la definizione di un indirizzo formativo ed educativo centrale.

LaPresse/Piero Cruciatti

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Il progetto si sviluppera’ dal 2015 al 2020 con un investimento totale di 8,713 milioni di euro, prevede a regime 200 Centri Federali Territoriali, e ogni anno 3500 riunioni e incontri informativi, 30 mila ore di lavoro, il coinvolgimento di circa 10.000 arbitri e 1.200 allenatori qualificati, il monitoraggio di 150.000 ragazzi e 3.500 ragazze. In 10 anni si punta a visionare oltre 830.000 calciatori e a inserire nel programma formativo piu’ di 15.000 calciatori e 5.000 calciatrici. Il programma prevede attivita’ settimanale (ogni lunedi’ nei centri gia’ realizzati dalla LND o in impianti in affitto) con atleti tesserati per societa’ non professionistiche. Saranno coinvolte le componenti federali e i settori della Figc. Lo stesso percorso sara’ attivato per il Calcio a 5 con i ‘Futsal Camp’. A livello tecnico sara’ incaricato un responsabile nazionale, 4/5 coordinatori a livello interregionale, 20 coordinatori organizzativi regionali e in ogni centro la direzione tecnica sara’ affidata ad allenatori abilitati con un proprio staff. Nello specifico, il programma prevede lo sviluppo e il consolidamento della tecnica individuale, l’applicazione della tecnica nelle situazioni di gioco e la formazione del calciatore ‘pensante’. Garantito anche il massimo coinvolgimento dell’Aia per l’approfondimento delle regole e della promozione del fair play.

sant'agata regginaCome abbiamo già ampiamente raccontato negli scorsi mesi, anche Reggio Calabria avrà il suo Centro Federale, e sarà il Centro Sportivo Sant’Agata della Reggina Calcio. Il club presieduto da Lillo Foti sta lavorando su più fronti e dopo aver lanciato la nuova scuola calcio in cui continua a coltivare i talenti del futuro, è ormai prossimo a siglare gli accordi che potranno consentire alla società di dare ai creditori le risposte necessarie, tramite i progetti messi in piedi appunto con la Federazione ma non solo, anche grazie alla partnership con uno dei top-club di serie A che avrà un legame diretto con il settore giovanile della Reggina Calcio rendendo il Sant’Agata un punto di riferimento non solo reggino e calabrese, ma in modo più vasto almeno meridionale se non mediterraneo.