Dissesto idrogeologico, in Italia 7 Comuni su 10 a rischio

Ad essere esposti a frane e dissesto del territorio sono infatti il 68,9% dei Municipi del nostro Paese, pari a 5.581 Comuni su cui gravano anche aree interessate dal dissesto

alluvione genovaQuando arriva il maltempo è ben più della metà dei Comuni italiani trema. Ad essere esposti a frane e dissesto del territorio sono infatti il 68,9% dei Municipi del nostro Paese, pari a 5.581 Comuni su cui gravano anche aree interessate dal dissesto. Di questi Comuni ben il 32% registra aree franabili e aree alluvionabili, il 21,1% aree a rischio frane, il 15,8% aree alluvionabili. A tracciare la cartina della paura con l’Adnkronos è l’Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue), che, elaborando dati del ministero dell’Ambiente, disegna un quadro senza appello.

Nel Piano per la riduzione del rischio idrogeologico redatto dall’Anbi per il 2015, sono infatti 3.335 gli interventi globali ritenuti necessari per mettere in sicurezza il territorio, per un valore di 8,4 miliardi, con un incremento quasi del 5% rispetto al 2014. “In Italia, l’opinione pubblica ha scoperto colpevolmente in ritardo il dissesto idrogeologico ed ora -avverte il presidente dell’Anbi, Francesco Vincenzi- non si può certo aspettare 20 anni per realizzare le opere idrauliche necessarie”. “I Consorzi di bonifica -continua Vincenzi- hanno un patrimonio di quasi 3.500 progetti, realizzati con fondi propri e perlopiù immediatamente cantierabili, che vengono messi a disposizione del Paese attraverso il Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, perché solo un territorio sicuro da alluvioni ed allagamenti -evidenzia- può essere appetibile agli investimenti”.

E, guardando regione per regione in dettaglio, non c’èalluvione friuli un territorio in Italia che sia esente da vulnerabilità e dissesto. Dalla mappa emerge che il Piemonte conta il maggior numero dei Comuni (1.046) esposti ad alto rischio idrogeologico e ed estensione di territorio interessato dal dissesto (2.981 chilometri quadrati di superficie), mentre il Trentino Alto Adige è la regione italiana con meno Comuni (30) e superficie a rischio (50 kmq). La mappa della paura mostra la Lombardia al secondo posto con 914 Comuni e 2.274 chilometri quadrati di superficie vulnerabile. Rimanendo al Nord, la Liguria registra 188 Comuni a rischio e 309 chilometri quadrati di superficie vulnerabile, mentre l’Emilia Romagna 302 Comuni coinvolti e 3.217 chilometri quadrati di superficie a rischio frane e alluvioni. Nel Nord Est, complessivamente, tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, sono 409 i Comuni ad alto rischio idrogelogico per complessivi 778 chilometri quadrati di superficie di territorio dissestato e vulnerabile a rischio frane e alluvioni.

Al Centro Italia, tutte le regioni contano Comuni coinvolti dalla Toscana (208 e 2.709 km quadrati di superficie) al Lazio (366 Comuni e 1.250 kmq), dall’Umbria (92 Comuni, 903 kmq) alle Marche (243 Comuni, 1.024 kmq). Spostandosi al Sud, la Campania conta 474 Comuni a rischio e 2.253 chilometri quadrati di superficie a rischio, coinvolti nella minaccia idrogeologica anche i territori di Abruzzo (178 Comuni, 603 kmq), Molise (121 Comuni, 616 kmq), Puglia (48 Comuni e 48 kmq), Calabria (409 Comuni e 1.167 kmq) e Basilicata (123 Comuni e 503 kmq). Non va meglio in Sicilia (272 Comuni a rischio e 206 kmq di superficie vulnerabile) e Sardegna (42 Comuni e 48 kmq).