Crea: “la trasparenza non è di casa nel Comune di Motta San Giovanni”

Motta San Giovanni (1)“Ancora negato l’accesso agli atti pubblici da parte del Comune di Motta San Giovanni. Sebbene lo scrivente abbia fornito la documentazione richiesta dall’Amministrazione comunale di Motta SG nella persona del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Manutentivo ovvero lo statuto dell’associazione, il decreto di nomina di referente Unico dell’A.N.CA.DI.C. emesso dal presidente avv. Francesco Nucara nonché copia del documento personale di riconoscimento, per l’ennesima volta l’Amministrazione comunale ha negato la documentazione richiesta relativa al collaudo e all’agibilità delle scuole e altre strutture pubbliche comunali, che ricordiamo, dovrebbero essere di pubblico dominio. Sulla questione era intervenuto anche il Segretario comunale che aveva ritenuto corretto l’operato del tecnico. Un fatto gravissimo che calpesta i diritti dei cittadini e con essi le norme della Costituzione Italiana che li tutelano. Appare evidente la riluttanza dell’Amministrazione comunale a concedere all’associazione ed a tutti i cittadini la testimonianza delle proprie azioni ciò fa legittimamente pensare che le carte riferite ai collaudi e agibilità delle strutture pubbliche comunali non siano a posto, contrariamente a come si vuol far credere”, scrive in una nota il referente unico dell’Ancadic Onlus Vincenzo Crea. “Non si hanno notizie sul perché a distanza di quasi un anno il palazzetto dello sport non sia stato riaperto, né sulle eventuali prescrizioni che il collaudatore avrebbe imposto; tra cui sembrerebbe opere murarie. Questo “silenzio assordante” potrebbe anche legittimare a pensare che i problemi riscontrati siano davvero gravi: che i fondi necessari per l’adeguamento strutturale siano davvero ingenti, che gli enti competenti abbiamo “trovato” difetti insormontabili, a questo punto tutte le ipotesi potrebbero essere plausibili. E inoltre: esiste un grave “conflitto di interessi” tra l’attuale Sindaco e chi, a suo tempo, ha progettato l’opera? Solo per la cronaca: in questa vicenda Sindaco e progettista sono la stessa persona….!

Ci si domanda – prosegue- come sia stato possibile che nella rMotta San Giovanni (3)elazione tecnica a “strutture ultimate” redatta in data 21 maggio 2014 dal direttore dei lavori Ing. Paolo Laganà, risulti la conformità delle opere al progetto approvato dagli Organi competenti. Anche l’attiguo campo di calcio sarebbe sprovvisto di una recinzione a norma nella parte lato gradinata e ancora sembrerebbe non sia stato ottemperato a quanto prescritto tempo addietro dal Tecnico collaudatore della Federazione Italiana Gioco Calcio circa la messa in sicurezza del campetto di calcio. Noi rinnoviamo la stima e la fiducia nel collaudatore del Palazzetto dello sporto R.P e speriamo che porti a compimento con serenità il suo incarico. Non mi sembra che nel Comune di Motta San Giovanni si operi con trasparenza e imparzialità ed è necessario l’intervento del Prefetto acché disponga adeguati accertamenti su tutto l’operato dei funzionari comunali partendo dalla corretta gestione del registro di protocollo. I cittadini hanno bisogno di chiarezza ed essere certi che effettivamente in questo paese ancora esiste di fatto la tanta sbandierata “legalità”, conclude.