Città Metropolitana, Tuccio: “fantasiose le uscite del sindaco sulla costituzione della nuova realtà”

città metropolitana reggio“Suscita soltanto impressione volatile la ottimistica quanto fantasiosa “uscita” del Sindaco che ritiene di avere concluso le fasi preparatorie della costituzione della nuova realtà socio urbanistica di Città Metropolitana, al punto da considerare il suo aeroplano già pronto per voli pindarici nell’area dello Stretto. Il sindaco invero da notizia di mere operazioni di ridotto livello burocratico – amministrativo e di adempimenti scontati di obblighi imposti dalla legislazione in ordine al trasferimento di risorse organizzative e finanziarie; ma non fa alcun cenno circa il profilo più qualificante in assoluto della edificazione di Città Metropolitana: il Piano Strategico. In buona sostanza, d’intesa con gli apparati gestionali regionali, sta curando la formazione della cornice di un “quadro” che allo stato è totalmente privo di contenuto. Va dato atto che nei mesi scorsi, effettivamente, in sporadici incontri sia nella zona ionica che in quella tirrenica, con la presenza dei “soliti noti”, sono state abbozzate idee strategiche estremamente vaghe e sommarie, già consunte ed elaborate, per la verità, in primis in convegni extra – istituzionali, allo scopo di individuare i determinanti fattori di metropolizzazione di ciascun “municipio” onde pervenire alla trasformazione di realtà identitarie localistiche in direzione di dimensioni a scalare, verso l’interesse metropolitano” afferma l’ex assessore Luigi Tuccio. “L’insegnamento dei grandi urbanisti (Karrer docet!) in ordine alla esigenza che si provvedesse alla apertura delle risorse locali in favore della dimensione metropolitana, per produrre, attraverso una contaminazione culturale, una realtà di città che superasse il particolare, senza annullare le identità localistica, è stato totalmente negletto. Il piano strategico, punto qualificante e dirimente dell’impegno politico degli interi attori sociali della provincia reggina, non può essere rappresentato da un piano elaborato dalle rappresentanze delle amministrazioni provinciale o comunali o, peggio, da qualche esperto o ritenuto tale. In definitiva è ancora mancata la “partecipazione”, la discussione pubblica, la elaborazione della idea stessa di una visione di un percorso al quale deve essere assicurato l’apporto di arricchimento del capitale sociale della intera provincia. E’ inutile – prosegue- rincorrere soluzioni adottate in altre realtà (Bologna) dalle caratteristiche e dalle prospettive totalmente diverse. È mancato, allo stato, il benché minimo rapporto di confronto tra le diffuse molteplicità di attori dell’intera provincia, per cui ci sembra di potere concludere che ad oggi l’idea di Città Metropolitana che si sta delineando sul nostro territorio coincide in maniera riduttiva con un semplice ambito urbano dilatato nel territorio. Si è trattato in definitiva di percorrere la scorciatoia della mera razionalizzazione dei servizi e di un tentativo appena abbozzato di attuazione del progetto delle unioni dei comuni. Ed in concreto, appaiono irriconoscibili ed indeterminate le future innovative funzioni metropolitane e le conseguenti politiche a scala metropolitana che soltanto il piano strategico è legittimato ad adottare. Senza piano di volo, l’aeroplano non è neanche autorizzato alla messa in moto, altro che pronto al decollo….”, conclude Tuccio.