“Alta pericolosità sulla SS 106 a San Lorenzo” [FOTO]

DSC01111 (Medium)L’alto indice di pericolosità che mantiene il tratto di SS 106 che attraversa l’abitato di San Lorenzo Marina (RC) ci spinge a richiamare l’attenzione delle Istituzioni competenti sulla necessità di individuare possibili iniziative da intraprendere onde mettere in sicurezza l’arteria stradale, in particolare gli accessi diretti sulla strada statale 106, tra cui quello che permette di raggiungere la popolosa contrada ex Arcina posto al Km 33+IX. Lo affermano in una nota Gaetano Pace Presidente dell’Associazione “Amici di Raffaele Caserta” e Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile e coordinatore del territorio nazionale Area di interesse tutela dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico.

Il tratto è privo di corsie di canalizzazione per le manovre di deviazione ed immissione, i numerosi incidenti anche mortali che si continuano a verificare in gran parte sono causati dalle consolidate manovre vietate dal Codice della Strada connesse alla particolare localizzazione del centro abitato che si sviluppa longitudinalmente a sinistra della SS 106 senza offrire agli abitanti di Arcina alcuna possibilità di sicura diversione in sinistra ovvero di inversione di marcia che possa consentire loro di raggiungere le proprie abitazioni. L’arteria stradale in questione è priva di illuminazione pubblica, si rileva carenza di segnaletica stradale. Chi dalla contrada Arcina percorrendo la via Alessandro Manzoni giunge all’incrocio sulla ss 106 non trova la prescritta segnaletica di obbligo di svolta a destra, tantomeno quello di “arrestarsi allo stop”. Circa un anno addietro un camion scendendo dalla precitata via Manzoni ha proseguito dritto finendo la corsa contro il guard rail situato lato mare della Ss 106, demolendone gran parte. Ancora non si è provveduto a ripristinare il tratto demolito. In direzione della via Alessandro Manzoni insiste un tombino dell’ANAS per lo scarico delle acque totalmente occluso e in prosecuzione a qualche metro dallo stesso un tombino delle ferrovie, quest’ultimo utilizzato anche quale passaggio pedonale per raggiungere l’adiacente spiaggia. Analoga situazione si riscontra a cento metri più avanti ovvero al Km.34+00. Posto che la strada in quel tratto, tra l’altro transitata a velocità particolarmente sostenuta, è sprovvista di attraversamenti pedonali ci si chiede come sia stato possibile realizzare o comunque continuare a tollerare detti passaggi pedonali che soprattutto nel periodo estivo espongono in gravissimo pericolo chi attraversa la strada per raggiungere la spiaggia attraverso dette strutture. Infine si evidenzia che durante le piogge la Ss 106 si trasforma in una fiumara in piena poiché il sistema di smaltimento dell’acqua piovana avviene in maniera scarsamente efficace. La gravissima situazione di pericolo in capo alla pubblica e privata incolumità comporta l’esigenza imprescindibile di interventi tempestivi e immediatamente risolutivi.