A Reggio andrà in scena il Balletto di Roma nel “Lago dei Cigni ovvero Il Canto”

contemporarytango_gallery-17Domenica 1 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale Francesco Cilea nell’ambito della stagione teatrale “Alziamo il Sipario”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, andrà in scena il Balletto di Roma nel “Lago dei Cigni ovvero Il Canto”.

Coreografia e regia Fabrizio Monteverde
Musiche P. I. Čajkovskij
Costumi Santi Rinciari
Light designer Emanuele De Maria
Allestimento scenico Fabrizio Monteverde
Assistente alle coreografie Sarah Taylor
Costumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume
Maschere realizzate da Crea FX effetti speciali
Video realizzati da Matteo Carratoni e Michele Innocente

Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simlago-dei-cigni_001boli di un’arte che sovrasta la vita, Fabrizio Monteverde reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Čajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo. Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, di chiarezza formale e conturbanti simbologie psicoanalitiche, il lago dei cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Čechov, scrivendo nell’atto unico il canto del cigno (1887) di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Con dichiarata derivazione intellettuale dallo scrittore russo, il Lago di Monteverde trova ne “Il Canto” il proprio naturale compimento drammaturgico e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago. Persi tra i ruoli di una lunga carriera, i danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta si aggrapperanno ad un ultimo Lago, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Individualità imprigionate in una coazione a ripetere, sabotatori della propria salvifica presa di coscienza oltre i ruoli di una vita svanita, gli interpreti ripercorreranno la trama di un Lago senza fine, reiterandovi gesti e legami nella speranza straziante di sopravvivere al finale di una replica interminabile. Condannata ad una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, Odette/Odile sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda. Metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione. In un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane. Il lago dei cigni, ovvero Il canto è la terza nuova produzione 2014 del Balletto di Roma che con oltre 400.000 spettatori, più di mille spettacoli realizzati negli ultimi anni e da sempre sostenuta dal MiBACT, si conferma come una delle compagnie più attive sulla scena contemporanea della danza in Italia. I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro ad un costo di euro 20,00.