Valle dei Templi, dopo ore di tensione al via la demolizione della villetta abusiva

Palermo, 26 ago. (askanews) - Con l'abbattimento di un ovile entrerà nel vivo oggi, 26 agosto, l'operazione di abbattimento dei manufatti abusivi nella Valle dei Templi di Agrigento.	Dopo 17 anni dalla sentenza che stabilì la demolizione di quelle opere fuori norma, le ruspe sono entrate in azione due giorni fa, con l'abbattimento di un muretto di un centinaio di metri a Villaggio Mosè.	Nei prossimi giorni altri manufatti abusivi saranno buttati giù. Toccherà in particolare alle abitazioni, alcune delle quali abitate, e per le quali a nulla sono valse le rimostranze dei residenti.	Sulle costruzioni, infatti, pende l'ordinanza di immediata esecuzione di abbattimento notificata dal Corpo Forestale dello Stato e firmata dal sostituto procuratore, Carlo Cinque.	Gli immobili sono stati dichiarati abusivi, con sentenza definitiva sin dal 1998. I legali dei proprietari hanno fatto opposizione al provvedimento, ma il Corpo Forestale dello stato si è attivato dando corso alla notifica della ordinanza di immediata esecuzione del provvedimento del Procuratore della Repubblica del 3 dicembre 1998.	I lavori di demolizione, avranno un costo di circa 80.000 euro e verranno eseguiti dall'impresa aggiudicataria del bando di gara del Comune.	Il programma di demolizione, prevede l'abbattimento di otto immobili abusivi, nelle contrade Poggio Muscello, Cugno Vela e Maddalusa.	La Valle dei Templi di Agrigento è sito riconosciuto dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità dal 1997. In passato anche l'Esercito, nel 2001, si è attivato per demolire manufatti abusivi, di cui alcuni  abitati. La zona del Parco dei Templi è sottoposta a tutela sin dagli anni '60.XpaAlla fine, dopo ore di tensioni e proteste, le ruspe hanno iniziato la demolizione della villetta di contrada Maddalusa nella Valle dei Templi, costruita in una zona di assoluta inedificabilità. I mezzi meccanici della ditta di Palma di Montechiaro  hanno iniziato l’abbattimento dell’edificio, abitato da una famiglia di cinque persone. Presenti sul luogo poliziotti in tenuta antisommossa. In mattinata l’avvocato della famiglia, Giuseppe Arnone, che in passato era stato ambientalista, si era opposto alla demolizione e, indossando un cappello da sceriffo, aveva gridato contro i funzionari del Comune e della Digos presenti sul posto. I lavori sono controllati dalla Procura di Agrigento.