Sequestrati terreni per un valore di 70 mila euro alla sorella di Messina Denaro

l43-messina-denaro-110704111821_bigLa Direzione Investigativa Antimafia di Trapani ha confiscato alcuni terreni per un valore di 70.000 euro ad Anna Patrizia Messina Denaro, 45enne, detenuta, sorella del capomafia latitante Matteo Messina Denaro. La donna, tratta in arresto dalla Dia nel dicembre 2013, nel corso dell’operazione congiunta denominata “Eden”, e’ stata condannata, in primo grado, dal Tribunale di Marsala, con sentenza emessa il 31 marzo 2015, a 13 anni di reclusione, perche’ ritenuta responsabile, in concorso, di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata in danno di Rosetta Campagna, una delle eredi di Caterina Bonagiuso, quest’ultima madrina di battesimo di Patrizia Messina Denaro. La sorella del latitante, come si rileva dal provvedimento, “svolgeva un ruolo di raccordo con il fratello per scambi d’informazioni e per il coordinamento delle risorse economiche; ruolo fondamentale per assicurare l’assoluta segretezza, consentendo al congiunto di sottrarsi alla cattura ed alla consorteria di reperire fonti di finanziamento”. Le indagini complesse ed articolate, delegate e coordinate dalla Procura Distrettuale di Palermo, d’intesa con il Procuratore aggiunto Bernardo Petralia, coordinatore del “Gruppo Misure di Prevenzione”, sono state condotte dalla Dia trapanese. L’esito delle stesse e’ convogliato nelle proposte avanzate dall’Autorita’ Giudiziaria per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale e personale nei confronti della Messina Denaro. Il provvedimento e’ stato emesso nella formula per equivalente, come previsto dall’articolo 25 del Codice Antimafia, a compensazione della somma pari a 70.000 euro, provento illecito derivante da accertata estorsione e non piu’ rinvenuto nella sua disponibilita’. In particolare, Anna Patrizia Messina Denaro ha distratto l’illecito provento, al fine di eludere un eventuale provvedimento di sequestro o confisca, utilizzandolo per la sottoscrizione e successiva estinzione di una polizza pari a 30.000 euro e, per la restante parte, per altre spese. La confisca ha riguardato dei fondi di contrada Zangara, nelle campagne di Castelvetrano, ricevuti dalla donna in donazione qualche anno fa. Con il medesimo Decreto e’ stata disposta nei confronti della stessa la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che, tenuto conto del grado di pericolosita’, e’ stata determinata per la durata di quattro anni, con obbligo di soggiorno.