Sanità calabrese nel caos: l’anticorruzione “solleva” Gioffrè dall’Asp di Reggio. “Sospesa” la sospensione di Oliverio

Regione Calabria, la responsabile dell’anticorruzione regionale Maria Gabriella Rizzo ha “sollevato” Santo Gioffrè da commissario dell’Asp di Reggio. “Salvato”, per ora, Mario Oliverio

santo-gioffréSanto Gioffrè non è più il commissario dell’Asp di Reggio. Questa la notizia pervenuta nella giornata di ieri, ma questo lo si sapeva già vista la richiesta dell’Anac nazionale. La sorpresa è la “sospensione” dell’inibizione di tre mesi al governatore della Calabria Mario Oliverio per via della nomina ritenuta “illegittima”.

La responsabile dell’anticorruzione regionale Maria Gabriella Rizzo, in ottemperanza alla decisione di Raffaele Cantone, presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, ha, quindi, proceduto a comunicare a Gioffrè la nullità del provvedimento di nomina da parte della giunta regionale. Perchè la nomina di Gioffrè è illegittima? Il manager si è candidato a sindaco con il Pd alle scorse elezioni di Seminara e la sua posizione di commissario non “si concilia” con chi si è presentato ad una competizione elettorale, violando l’’articolo 8 del decreto legislativo 39/2013.  Rizzo ha chiesto, inoltre, dei chiarimenti all’Anac sulla “posizione” presidente Oliverio: ossia su quali  ”contestazioni” comunicare al presidente della Regione. Salta, quindi, ad ora, l’inibizione del governatore.

Si aprono ora scenari nuovi: chi sarà il prossimo commissario dell’Asp di Reggio? Chi lo nominerà? Oliverio sarà inibito o no? Intanto in Regione divampano le polemiche sul commissario sanità Scura: è contestato ovunque e le sue scelte su tagli e gestione risulta alquanto deficitaria. Il commissario, “protetto” dal governo Renzi, stà creando delle situazioni spiacevoli: vedi la probabile chiusura di ospedali, Polistena in primis, o il blocco di ricoveri in qualche struttura della Regione. Un caos da cui ormai da anni è difficile uscirne.

Pd-Oliverio