Regione Calabria: il Consiglio approva le proposte referendarie contro le trivellazioni

Consiglio regionale (12)Il Consiglio regionale della Calabria presieduto da Nicola Irto, nella seduta odierna, ha approvato due proposte referendarie per l’abrogazione delle norme contenute nel decreto Sblocca Italia, nel decreto legge sulle semplificazioni del 2012 e nella legge sul riordino del settore energetico del 2004, riguardanti la ricerca e la coltivazione offshore degli idrocarburi liquidi. In particolare, la seconda proposta referendaria passata in aula mira all’abrogazione parziale, e non totale, dell’art.6 del decreto legislativo del 2006, “norme in materia ambientale”, in quanto “non prevede l’abrogazione del divieto di ricerca e di estrazione del gas e del petrolio entro le dodici miglia marine“, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo. “Questa proposta – ha continuato Rizzo – rinsalda il legame tra la politica e i cittadini ed e’ un’iniziativa di grande coraggio a tutela dell’ambiente marino. Il netto no alle trivellazioni nei nostri mari, scaturito dall’incontro con le altre Regioni, – ha detto- manifesta la preoccupazione relativa a diversi rischi, come quello sismico, la penalizzazione del turismo, l’impossibilita’ del ripascimento delle coste e altri problemi connessi alla salvaguardia dei Parchi presenti nel territorio”. L’Assemblea calabrese ha approvato anche le modifiche al regolamento interno del Consiglio regionale che prevedono la realizzazione di un sistema di diffusione audio-video via internet per “consentire ai cittadini – ha spiegato il presidente del Consiglio calabrese Nicola Irto – di seguire le dirette streaming delle sedute. E’ un provvedimento di straordinaria importanza per la nostra battaglia – ha continuato Irto – a favore della trasparenza dei lavori dell’Assemblea. E’ utile sottolineare – ha concluso – che le procedure saranno poste in essere senza costi aggiuntivi in quanto il Consiglio gia’ possiede gli apparati tecnici necessari”. E’ passato in Aula anche il disegno di legge per l’istituzione di una zona economica speciale di circa settecento ettari tra i comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinardo, con l’obiettivo di rendere ancora piu’ attrattivo il porto di Gioia Tauro e il territorio circostante. Per il governatore Mario Oliverio “il disegno di legge tende ad aggiornare la proposta gia’ depositata negli anni scorsi. Non abbiamo l’obiettivo – ha dichiarato – di affermare la primogenitura dell’iniziativa”. L’assessore Francesco Russo ha poi spiegato che “le azioni per la Zes riguardano anche le infrastrutture, come il potenziamento ferroviario, e i servizi”. Il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco D’Agostino, da parte sua, ha sottolineato come “la Zes dovra’ diventare leva cruciale per un’ulteriore crescita delle attivita’ portuali e retro portuali dello scalo gioiese. Con l’approvazione in Consiglio del DDL per l’istituzione di una Zona Economica Speciale nell’area del Porto di Gioia Tauro, si compie un altro passo in avanti. Nessuno, a conti fatti, nega il lavoro prodotto in passato su questo tema – ha proseguito D’Agostino – ma era evidente la necessita’ di allineare gli indirizzi del provvedimento con quanto il Governo Nazionale e la nuova legislazione Comunitaria vanno decidendo per questo settore. Chi vuole il bene a Gioia Tauro non deve esprimere la cultura della divisione, ma collocarsi al di la’ delle appartenenze politiche”, ha concluso. Si’ dell’Aula anche al regolamento della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto. Dopo la presa d’atto di due deliberazioni della Corte dei Conti e il rinvio dei punti riguardanti l’elezione dei presidenti delle commissioni di vigilanza e contro la ‘ndrangheta, e poco prima di dichiarare conclusa la seduta, il Consiglio della Calabria ha dato l’ok ad alcuni ordini del giorno relativi alle “azioni per l’individuazione dei focolari e la distribuzione dei vaccini contro la malattia della lingua blu”, all’iniziativa per “evitare la chiusura dei nuclei di cure primarie nella provincia di Cosenza” e al ripristino del pronto soccorso del Sant’Anna Hospital. Approvato anche l’ordine del giorno per il rilancio degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, “due infrastrutture fondamentali - si legge nel testo – per perseguire e realizzare qualunque ipotesi di crescita e sviluppo” della Calabria.