Reggio, venerdì a Mosorrofa si terrà l’incontro “Patologie tumorali e ambiente. Tra conoscenza e responsabilità individuali”.

MosorrofaVenerdì 18 settembre a Mosorrofa, si terrà l’incontro “Patologie tumorali e ambiente. Tra conoscenza e responsabilità individuali”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Attivamente in collaborazione con i coordinamenti regionale e provinciale di Libera, l’associazione antimafia guidata da Don Ciotti, con la Fondazione Via Delle Stelle e con la parrocchia di S. Demetrio in Mosorrofa. L’appuntamento è previsto per le ore 18.00 in Piazza Chiesa con un dibattito che sarà moderato da Angelo Suraci di Attivamente e durante il quale si cercherà di analizzare, con particolare riferimento al territorio, i principali fattori di rischio, le forme di prevenzione e il ruolo della criminalità e delle ecomafie nel creare un ambiente favorevole all’insorgenza di malattie da tumore. Dopo i saluti di don Mimmo Labella, interverranno all’incontro il dott. Vincenzo Trapani Lombardo, presidente della Fondazione Via Delle Stelle, la dott.ssa Francesca Arvino, psicologa in forze all’hospice di Reggio, Mimmo Nasone in qualità di referente regionale di Libera, il direttore generale dell’Arpacal, dott.ssa Sabrina Santagati e Giorgio Maria Borrelli, comandante provinciale reggino del Corpo Forestale Dello Stato. In serata, invece, a partire dalle 20.30 presso la sala Pitasi si terrà un apericena solidale, a cui hanno già aderito moltissime persone, e il cui intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Via Delle Stelle. Tutti sappiamo con quante difficoltà l’hospice di Reggio affronta la sua battaglia di dedizione a fianco dei tanti malati che meritano di condurre ciò che gli rimane da vivere fra dignità e qualità della vita. L’esigenza di un evento del genere è molto sentita in un territorio come quello di Mosorrofa che sembra essere particolarmente soggetto all’insorgenza di malattie da tumore e dove troppo spesso e specie di recente si è verificata la scomparsa prematura e dolorosa di alcuni abitanti. E iniziative del genere servono anche e soprattutto a ricordare chi, colpito da tumore, non c’è più, e di dire a chi è malato o chi lo sarà che non è solo in questa battaglia difficile ma ricca di speranze.