Reggio, una cittadina scrive a StrettoWeb: “il sindaco non conosce la parola di Dio”

Reggio, una cittadina scrive: “finalmente dopo mesi di attesa l’arcivescovo risponde al sindaco Falcomatà”

Sindaco FalcomatàDi seguito la lettera di una cittadina di Reggio, Loredana Delfino, a StrettoWeb sulla diatriba tra il Vescovo Morosini ed il primo cittadino:

Finalmente dopo mesi di attesa l’arcivescovo di Reggio Calabria risponde al sindaco di Reggio, in concomitanza alla festa della nostra Patrona. Una risposta che mette ko  un’ amministrazione non cristiana: un sindaco che dimostra dalla risposta di non conoscere la parola di Dio ma di distorcerla a suo piacimento e in modo opportunistico. Se vogliamo discutere in termini cattolici, l’omosessualità rientra nei vizi capitali. Si parla di discriminazioni , di deboli ed altro: questi termino vanno associati ai veri emarginati. I veri discriminati dalla società sono i diversamente abili, coloro che non arrivano a fine mese, coloro che, pagando le tasse per sostenere tutte le forme assistenziali truffaldine, non riescono più a fare la spesa. Il sindaco  dice di comportarsi come un buon padre di famiglia. Probabilmente ho perso qualche pezzo! Quale buon padre di famiglia consente che un bambino dell’asilo anticipa la pratica masturbatoria violentando cosi i percorsi dell’eta’ evolutiva?. Il Gender è stato abolito in Francia, forse lì hanno compreso che il bambino va rispettato nel percorso della sua evoluzione, qualsiasi declinazione sessuale  assumerà.  A mio avviso un  ministro di Dio non è nessuno per poter giudicare, ma agisce nel nome di Dio che lo rende degno delle sue decisioni ed azioni . Credo che il Vescovo debba scomunicare il sindaco che è un bestemmiatore”. 

Loredana Delfino