Reggio, Tripodi (PCdi): “assordante il silenzio del sindaco in merito alla nostra proposta di abbassare gli stipendi degli amministratori comunali”

Reggio, Tripodi: “suggeriamo al sindaco Falcomatà di prendere atto del pesante scollamento tra la sua amministrazione e i reggini”

Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, municipio“Con stoica pazienza, abbiamo atteso molti giorni auspicando che il sindaco Falcomatà e i suoi sodali rispondessero, in primis ai reggini, in merito alla nostra saggia e motivata proposta relativa alla richiesta di deliberare un taglio degli stipendi e delle indennità di carica del sindaco e degli assessori, nonché dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Siamo convinti che, tenuto conto dei pesanti sacrifici economici che vengono chiesti ai reggini attraverso il pagamento di enormi importi di tasse e tributi comunali, il sindaco Falcomatà, la giunta e il consiglio comunale avrebbero dovuto immediatamente aderire alla nostra idea e, quindi, concorrere ai medesimi sacrifici attraverso la diminuzione di almeno un simbolico 20% degli stipendi” scrive in una nota Ivan Tripodi, segretario cittadino del PCdi. “Non abbiamo proposto nulla di straordinario poiché, come noto, gli amministratori comunisti di Polistena, nonostante il bilancio e i conti in perfetto equilibrio finanziario, hanno autonomamente deciso, dimostrando forte sensibilità verso i propri cittadini, la decurtazione delle indennità del 35%. Purtroppo, con rammarico -prosegue Tripodi- su questa importante e simbolica vicenda registriamo, da parte di Falcomatà, di tutti gli assessori e di tutti i consiglieri comunali, nessuno escluso, un silenzio assordante e imbarazzato. Un ingiustificato ed offensivo mutismo che, ovviamente, è motivo di seria riflessione per tutti i reggini.  Pretendere sacrifici e non essere disposti a farne nemmeno uno, rappresenta un’offesa al popolo di Reggio che, appunto, è costretto a pagare profumatamente tasse per servizi spesso e volentieri deficitari o del tutto inesistenti, basta vedere la perenne emergenza idrica che investe decine di migliaia di reggini. La nostra proposta che, comunque reiteriamo ulteriormente -aggiunge-  potrebbe, fra l’altro, servire per tentare di ricostruire e rilanciare un’azione amministrativa che, duole dirlo, in meno di un anno, è decisamente appannata e fa acqua da tutte le parti. Al netto delle oggettive difficoltà frutto di un’eredità costituita da sfascio e debiti, è evidente un quotidiano e sempre maggiore crollo dei consensi e della credibilità dell’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Falcomatà. La voce della città, dal centro alle periferie, è unanime e univoca poiché non lascia spazio ad alcuna interpretazione di sorta; la voce si traduce in un solo, terribile e tranciante sostantivo, vale a dire: delusione!!! La delusione è enorme - conclude Tripodi-  eluderla o dissimularla equivale ad un puerile ed immaturo tentativo di nascondere la tantissima polvere sotto un minuscolo tappeto. In tal senso, suggeriamo al sindaco Falcomatà di prendere atto del pesante scollamento tra la sua amministrazione e i reggini che rischia di essere il preludio di un definitivo e irreparabile distacco definitivo con le ovvie conseguenze del caso.