Reggio: tenta di fare espatriare clandestinamente 30 minorenni ma viene arrestato dalla Polfer e dalle volanti

Reggio: cittadino eritreo arrestato alla stazione centrale per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Polfer_-_Polizia_FerroviariaNell’ambito dei servizi di prevenzione predisposti dal Questore di concerto con il Compartimento della Polizia Ferroviaria di Reggio Calabria, finalizzati a reprimere, tra gli altri, anche reati perpetrati in ambito ferroviario, a bordo dei treni e nelle aree di pertinenza F.S., nella giornata di ieri personale della Squadra Giudiziaria, del Settore Operativo del Compartimento di Polizia Ferroviaria Calabria e con l’ausilio di personale dell’U.P.G.S.P. – Squadra Volanti della Questura, ha tratto in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina un cittadino eritreo regolarmente soggiornante in Italia, quale richiedente la protezione internazionale.
Il fatto è accaduto all’interno dello scalo FS di Reggio Calabria Centrale, allorquando il personale del Settore Operativo della Polfer, in servizio di vigilanza, notava circa 30 minori, i quali alla loro vista si nascondevano all’interno di alcuni convogli dismessi, fermi all’interno della Stazione F.S. GLi agenti del settore Operativo Polfer, unitamente a personale della Squadra Giudiziaria Compartimentale, dopo un accurato controllo all’interno dei treni dismessi riuscivano ad individuare i 30 minorenni, tutti di nazionalità eritrea.
Si accertava, con l’ausilio di un interprete madre lingua, che i minori dopo essere stati soccorsi in mare nell’ambito dei servizi predisposti in ambito europeo, erano sbarcati domenica 20 settembre al Porto di Reggio Calabria e, successivamente, vista la vulnerabilità derivante dalla giovanissima età, affidati ai servizi sociali del Comune di Reggio Calabria e ricoverati presso il centro di prima accoglienza, in attesa che fosse formalizzata la loro presenza sul territorio nazionale.

Migranti (6)L’attenzione sempre elevata da parte della Polizia di Stato reggina, in tutte le sue articolazioni e specialità e coordinata dal Questore, nei confronti del fenomeno dei migranti, soprattutto se minori, consentiva al personale operante del Compartimento Polfer di accertare come questi fossero stati contattati da un loro connazionale, disposto ad aiutarli illegalmente a raggiungere prima Roma ed il Nord Italia e poi alcune località Europee, ove i minori si sarebbero presumibilmente congiunti con i propri familiari, dietro un corrispettivo in denaro, violando pertanto la legge sull’immigrazione.
Gli afenti Polfer impegnati nella delicata attività di polizia, individuavano l’eritreo tratto in arresto che, al fine di sottrarsi al controllo della Polizia, si era nascosto a bordo di un convoglio in sosta.
Dopo un capillare controllo, pertanto, si riusciva, grazie anche all’ausilio di alcune Volanti della Questura di Reggio Calabria, ad individuare l’eritreo chiuso all’interno della toilette di un treno.
Successivamente identificato per G.M.S., classe 1990, ed in possesso di un regolare permesso di soggiorno per richiesta di misure di protezione internazionale, il personale operante accertava che l’arrestato aveva percepito un compenso in denaro per assicurare illegalmente il trasferimento dei minori all’estero. Veniva, pertanto, tratto in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di cui all’art. 12 3° comma del T.U.D.L.vo 25 luglio 1998, nr.286, poichè promuoveva e organizzava, unitamente ad altri soggetti allo stato ignoti, il trasporto di diversi stranieri verso altri Paesi.
Il predetto, dopo le operazioni di identificazione svolte dal Personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, veniva associato presso la Casa Circondariale di Arghillà (RC), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Terminate le procedure di rito i minori venivano nuovamente affidati ai servizi sociali.
Prosegue, con la massima attenzione e sensibilità, l’attività della Questura, del Compartimento della Polizia Ferroviaria e delle altre specialità della Polizia di Stato, a tutela dei migranti, in particolar modo dei minori non accompagnati.