Reggio, Sergi (Ethos): “il centrosinistra in Regione ed in Comune ha fallito”

Reggio, Sergi: “stendiamo un velo pietoso sulla giunta regionale targata Oliverio che ha peggiorato sensibilmente l’immagine della nostra classe dirigente”

palazzo san giorgio

Di seguito la lettera di Giovanni Sergi, socio fondatore di Ethos, ai cittadini di Reggio:

Care concittadine e concittadini, siamo convinti che quanto avvenuto ieri in consiglio comunale sarà per giorni al centro del dibattito politico cittadino, qualcuno sarà a favore qualcun’altro contro. Si sprecheranno fiumi d’inchiostro, se ne parlerà con toni più o meno accesi per poi passare, pian piano, al prossimo “falso” argomento del giorno. Come “falsi” sono stati gli argomenti, sui quali ci siamo astenuti volentieri, che, in questi giorni, hanno riguardato: le consulenze a chiamata dell’ATAM, la questione Miramare, la vergognosa vicenda del corso Garibaldi (double face), le infelici espressioni (che credevamo ormai sepolte) su “certa stampa” colpevole di disinformazione, l’ennesimo flop dell’Aeroporto dello stretto, che perde passeggeri e non paga gli stipendi (sai che novità), e tante altre “piccole storie” similari, che continuano ad arte a distrarre l’attenzione dai problemi che più a monte generano questo torrente di dichiarazioni e conferenze stampa. Stendiamo, poi, un velo pietoso sulla giunta regionale targata Oliverio che ha, ove possibile, peggiorato sensibilmente l’immagine della nostra classe dirigente, sia in Calabria che nell’intero paese e che ha visto un meraviglioso atteggiamento da “allineati e coperti” da parte di tutti coloro i quali avevano giustamente chiesto le dimissioni del ex governatore Scopelliti e che ora si guardano bene dal farlo con il compagno di partito, atteggiamento speculare di coloro i quali ora chiedono le dimissioni di Oliverio, ma si son ben guardati dal farlo (parlo degli esponenti politici di destra) nei confronti del loro “capo”. Cosa vogliamo dire con tutto ciò è presto detto, la politica calabrese e non solo, è ormai diventata non più di destra o di sinistra, ma si è trasformata in un sistema di potere che risponde a leggi precise d’interessi economici, che tendono a privilegiare i soliti noti (pochi) a discapito della maggioranza dei calabresi. Basta osservare quanti nelle attuali maggioranze coinvolti o eletti, direttamente o indirettamente, facevano parte dello schieramento opposto o che a loro volta erano parte della ex maggioranza. Scompare così l’analisi delle criticità e sugli strumenti più adatti per risolverle e ci si accapiglia sul nulla. L’unica vera novità degli ultimi mesi riguardava i dati che lo svimez ha reso noti sulle condizioni terzomondistiche del meridione e sulla possibilità di una sua crisi sociale ed economica quasi irreversibile. Dati che sono stati interpretati e commentati in una strepitosa lettera scritta in modo magistrale dallo scrittore Saviano e poi inoltrata al presidente del consiglio Renzi. Bene, la risposta è stata in sintesi: ecco i soliti lamenti dei meridionali piagnoni. Lo avesse detto Salvini sarebbe scoppiato il putiferio, ma vuoi mettere l’importanza dell’uno sull’altro. Che fai? Ti vuoi inimicare l’astro nascente della politica italiana che magari se la segna al dito e domani non ti candida o peggio ancora non ti ricandida? Ora, per onestà intellettuale bisogna rimarcare che vi sono delle rare eccezioni che tentano con coraggio da schieramenti (falsamente) diversi di opporsi a questo andazzo e vanno ringraziati per lo sforzo che compiono ma purtroppo sono una sparuta minoranza. Concludiamo con una semplice domanda che vi poniamo e che poniamo a noi stessi: dati alla mano, in un anno quanti problemi riguardanti la Regione ed il Comune sono stati affrontati e risolti?

Il socio fondatore

Giovanni Sergi