Reggio, Sera (Cisl): “l’istituzione della città metropolitana è un appuntamento unico ma tante sono le difficoltà”

Cisl-Sicilia“L’istituenda città metropolitana di Reggio Calabria è un appuntamento unico che sta registrando però un percorso che si sta scontrando con la riforma del pubblico impiego, che impone processi di riorganizzazione che non stanno risparmiando nessun territorio. Un processo riformatore che prevede soppressioni e chiusure di Uffici pubblici e processi di mobilità forzata dei lavoratori, come nel caso della sede reggina della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e non solo. Misure che comportano un arretramento della presenza dello Stato sul territorio e peggio ancora un vero e proprio ridimensionamento dei presidi di legalità e sicurezza sul territorio. La CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria già da tempo aveva lanciato un forte grido d’allarme rispetto all’impatto negativo che l’attuale riorganizzazione degli Uffici ministeriali e delle altre Amministrazioni centralizzate (Agenzie Fiscali e SNA) avrebbe prodotto in riva allo Stretto, anche e soprattutto in relazione alle emergenti nuove esigenze scaturenti dall’istituzione della Città Metropolitana” afferma in una nota Vincenzo Sera, segretario provinciale Cisl. “Privare il territorio  di  istituzioni  portatrici di legalità, cultura e democrazia significa assestare un altro duro  colpo ad una città, troppe volte e troppo spesso, profondamente mortificata e che invece oggi potrebbe vivere  una nuova stagione di rinascita e di contestuale rilancio di tutta l’Area dello Stretto. Le sconsiderate scelte governative - prosegue Sera- che hanno riguardato il ridimensionamento degli Uffici statali  nel nostro territorio annoverano nel triste elenco la chiusura della SNA, la rideterminazione dell’organico della Direzione Interregionale dell’Agenzia delle Dogane, la soppressione della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria e della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici (SBAP) e da ultimo, ciliegina sulla torta, la recentissima decisione di spostare la sede nazionale dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati alla mafia da Reggio Calabria a Roma. E cos’altro ancora??? Vogliamo parlare degli Uffici giudiziari in città e provincia, già oggetto di chiusura e ridimensionamento degli Uffici del Giudice di Pace? Per non toccare poi il dolente tasto della loro crescente mole di lavoro, con organici ridotti all’osso, con personale sfinito e svilito. Uffici – aggiunge- privi di risorse finanziarie e strumentali, indispensabili per il normale funzionamento dell’amministrazione della Giustizia, ubicati in locali fatiscenti e non a norma dal punto di vista della sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro. Questo si registra nei locali degli Uffici giudiziari, che ospitano personale amministrativo e Magistrati, che pazientemente ed in silenzio continuano ad operare, auspicando il completamento dell’imponente opera che ospiterà il nuovo  palazzo di giustizia. La CISL FP è fermamente convinta che la salvaguardia della permanenza sul territorio  e  la valorizzazione degli Uffici statali sono condizioni fondamentali per garantire oltre i livelli occupazionali, la legalità, la formazione, la ricerca, fonte primaria di sviluppo di una società civile. Un Governo centrale, di qualsiasi colore politico, che persegue fini riformatori della Pubblica Amministrazione basandosi solo sugli obiettivi scanditi da una politica di spending review, non considerando le reali esigenze della cittadinanza di poter fruire dei servizi garantiti dalle sedi periferiche delle Amministrazioni centralizzate e  ancor meno le necessità dei lavoratori, altro non fa che agevolare “IL GIOCO DEL CANE CHE SI MORDE LA CODA”. Forte è il richiamo – conclude- rivolto alla classe politica di questa città, presente ad ogni livello istituzionale, di unirsi -senza distinzioni di bandiera- per difendere e valorizzare il territorio di Reggio Calabria, opponendosi ad ulteriori forme di arretramento dello Stato dal territorio reggino”.