Reggio, scoperta maxi piantagione di canapa indiana a Roccaforte del Greco

COLORISI Giovanni, cl. '84Nella giornata di ieri, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, i militari della Compagnia Carabinieri di Melito di Porto Salvo, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori del gruppo operativo “Calabria” di Vibo Valentia hanno individuato e successivamente estirpato una piantagione di canapa indica, realizzata su due appezzamenti di terreno, sulla cui titolarità sono adesso in corso accertamenti.

L’individuazione in località “Vallone” a Roccaforte del Greco (RC) è stata resa possibile grazie al preziosissimo contributo fornito dall’ 8° Elinucleo di Vibo Valentia che nei giorni scorsi aveva sorvolato l’area.

I militari di quella Stazione, unitamente ai Cacciatori di Calabria sono poi riusciti a raggiungere la piantagione, composta da oltre 300 le piante dell’altezza di circa 2 metri che sono state estirpate. La piantagione era servita da un impianto di irrigazione goccia.

Non molto lontano dalla piantagione è stato inoltre rinvenuto un essiccatoio artigianale, all’interno del quale erano già pronti per essere immessi sul mercato oltre 400 kg di “erba” alcuni dei quali già stipati all’interno di capienti sacchi.

Terminate le operazioni di estirpazione i militari hanno poi proceduto, previa campionatura, alla distruzione dello stupefacente a mezzo incendio.

Rudimentale ma altrettanto ingegnoso il sistema di irrigazione ideato, tramite quello che nel gergo, viene definito “a goccia”: una piscina gonfiabile posta a monte e ben mimetizzata tra la fitta vegetazione del sottobosco, fungeva da vasca per la raccolta dell’acqua piovana, che veniva irrorata, sulla base del principio dei vasi comunicanti, capillarmente su tutta la piantagione tramite una rete di tubi in gomma anch’essi ben occultati e collegati alla piscina tramite un rubinetto.

La presenza dell’impianto di irrigazione ti tale tipologia è di fondamentale importanza perché consente a chi realizza la piantagione di recarvisi solo saltuariamente, riducendo così il rischio di essere colto in flagranza.

Lo stupefacente sequestrato verrà adesso inviato presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, per le analisi di laboratorio.

Con l’operazione odierna sale a 4 il numero delle piantagioni scoperte e sequestrate dai Carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo dal 1° giugno 2015.

Più di 800 le piante sequestrate ed oltre 450kg di marijuana già pronta ad essere immessa sul mercato. 5 le persone tratte in arresto, l’ultimo dei quali è un giovane 31enne di Melito Porto Salvo raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita qualche giorno fa. Giovanni COLORISI, questo il nome del giovane, che all’inizio del mese di settembre era stato colto, nella flagranza di reato di coltivazione di una piantagione ad Africo (RC). In quella circostanza il giovane riuscì a fuggire facendo perdere le proprie tracce mentre il padre dello stesso, che insieme a lui era intento a coltivare la cannabis, venne tratto in arresto.