Reggio, lunedì si è svolta l’iniziativa “Segni e semi di speranza, una vita per i giovani”

Convegno (1)27 Settembre 2001 – 27 Settembre 2015: quattordici anni di servizio, di volti, di storie che hanno portato l’associazione Attendiamoci O.n.l.u.s. a diventare, negli anni, sempre più, punto di riferimento per le giovani generazioni, occupandosi della prevenzione del disagio giovanile e della promozione delle risorse personali. Lunedì 28 settembre, presso il Palazzo della Provincia, con il patrocinio morale di Comune e Provincia di Reggio Calabria, è stato possibile raccontare cosa l’associazione Attendiamoci ha realizzato in questi anni, tramite una conferenza dal titolo “Segni e semi di speranza, una vita per i giovani”, durante la quale autorità e personalità del nostro territorio, insieme a soci e volontari, si sono confrontati sui settori nei quali anche l’associazione opera da qualche anno. Dopo la proiezione di un video con il racconto dell’estate appena conclusa, il nostro Arcivescovo, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha rivolto un saluto ai presenti, ricordando ai giovani in sala che la speranza è progetto, fatica, gioia di veder realizzato ciò che si è sognato. Fin dal suo primo anno di vita, l’associazione Attendiamoci ha individuato nella formazione la cifra del proprio servizio: la Dott.ssa Giusy Princi, dirigente del Liceo scientifico “L. Da Vinci”, analizzando il momento delicato che il sistema scolastico attraversa, ha sottolineato l’importanza della flessibilità e della capacità di ascoltare i diversi bisogni dei giovani, rispondendo alle esigenze formative legate sempre più alla necessità di un inserimento nel mondo lavorativo. La dott.ssa Letizia Porcino, responsabile dei processi formativi dell’associazione, ha presentato alcune attività pensate per i giovani: i percorsi formativi (per i ragazzi dai 10 ai 13 anni, dai 14 ai 18 e per gli universitari), i laboratori pratici, le esperienze residenziali, percorsi di orientamento universitario e metodologia della scelta, campus di metodologia dell’apprendimento, attività di animazione di strada. Per migliorare la realtà territoriale di appartenenza, una via per fermarsi in questa città e costruire qualcosa è mettersi in proprio e fare impresa, una cosa non impossibile ma sempre più realizzabile, come ha ricordato il dott. Angelo Marra, Presidente dei Giovani Imprenditori. Grazie alla donazione di un immobile da parte della famiglia Ursino-Canale, Attendiamoci sta realizzando, in località Lazzaro, un centro di formazione laboratoriale. Come ha spiegato il dott. Domenico Chirico, responsabile del progetto “Le Officine del Lavoro”, il programma consentirà di selezionare ragazzi con idee vincenti di prodotti che possano diventare prototipi. Attraverso un maestro ed un tutor per ciascun laboratorio che verrà istituito (food, wood, elettrotecnica e design, ad esempio) si perseguono gli obiettivi di diminuire il tasso di inattività giovanile e di trasmettere competenze. L’avv. Giuseppe Marino, Assessore Welfare e Famiglia del Comune di Reggio, ha ringraziato prima di tutto l’associazione Attendiamoci per aver creduto sempre in questo sogno di cambiamento, anche quando era probabilmente difficile crederci. “È importante – ha sottolineato l’assessore- coltivare il sogno dei giovani nell’impegno e nella dimensione della solidarietà e del servizio”. La dott.ssa Letizia Silicato, responsabile della Casa dei Giovani “Peppe Condello”, ha ripercorso la storia del progetto “Spazio-Tempo-Vita”, per mezzo del quale dal 2008 Attendiamoci ha la sua casa, che ospita corsi, cineforum, caffè letterario, e che si propone di accogliere cicli di conferenze, concerti, band musicali grazie anche alla nuova sala della musica, insonorizzata, dedicata al ricordo di Luana Caminiti.

E, parlando di musica, il noto percussionista Luca ScoConvegno (2)rziello ha ripercorso la sua esperienza di musicista, ricordando le difficoltà iniziali; 5 anni fa ha deciso di ritornare a Reggio e ha avviato un progetto insieme ad altri giovani della nostra città. Prima di dare la parola al responsabile del settore Musica di Attendiamoci, Roberto Macry Correale, che ha presentato il progetto educativo della band e ha ripercorso le esperienze degli spettacoli Live presso il Villaggio dei Giovani, con giovani band emergenti, piccolo siparietto con le percussioni suonate da Luca Scorziello e da uno dei collaboratori del suo progetto “I Tamburi”. “Attendiamoci fa quello che dovrebbe fare una comunità: crea le condizioni non solo per formare, fa fatti concreti”: è questo ciò che afferma il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, editore, assessore alla cultura e alla legalità della nostra provincia; la sua presenza ha consentito di parlare di comunicazione, settore del quale è responsabile Maria Rosaria Araniti, che ha tracciato le linee essenziali dell’evoluzione del modo di comunicare che in questi anni è andato sempre più incontro alle esigenze di interattività, facendo riferimento anche alla sfida ambiziosa, nata qualche anno fa, della Casa editrice “Edizioni Attendiamoci”. Attendiamoci è anche sport: con l’Avv. Giuseppe Lombardo, del CONI Reggio Calabria, si è parlato del divertirsi fuori le mura -ciò che etimologicamente è sport-, un divertimento che, come ha ricordato anche il dott. Oscar Cuoco, responsabile del settore sport di Attendiamoci, insegna il rispetto, la reciprocità e il senso di responsabilità. Attendiamoci ha al suo attivo una squadra di basket, una di calcio, una di pallavolo mista ed è presente a Milano con l’esperienza del torneo di calcio universitario. Il dott. Felice Chirico, coordinatore delle sedi nazionali di Attendiamoci, ha presentato la nuova sfida, avviata da qualche anno a Milano, Roma e Pavia, di uno sviluppo in risposta alle esigenze dei giovani universitari che si trasferiscono in queste città, nelle quali ricevono servizi di orientamento, accoglienza e formazione per poter vivere al meglio l’esperienza di studenti fuori sede. Infine, insieme al dott. Emanuele Gatto, responsabile del Villaggio dei Giovani, si è parlato di gestione dei beni confiscati, strumento nel quale, attraverso attività di animazione ed esperienze residenziali di formazione, si gettano semi di speranza, fatti di cambiamento, per generare incontri capaci di migliorare e costruire bene. In occasione di questo importante anniversario, è stato istituito il Premio Attendiamoci, un riconoscimento ad una personalità che durante l’anno si è contraddistinta per spirito di servizio e che, in questa sua prima edizione, è stato conferito all’Arch. Stefano Muscari Tomajoli, un uomo che, con il suo impegno, l’umiltà e la nobiltà delle sue azioni, è di esempio per le giovani generazioni. In conclusione, la parola a Don Valerio Chiovaro, presidente dell’associazione, il quale ha ricordato che siamo in un momento di “umiltà operosa”, fatta di segni che lasciano traccia, attraverso strumenti di bene, portati avanti con passione e fatica a beneficio dei tanti giovani incontrati, con i quali realizzare quel sogno, iniziato quattordici anni fa, di cambiare il mondo.