Reggio, l’Arcivescovo: “ritualità cristiana ormai senza senso, dovremmo versare lacrime”

festa di madonna (45)Ci sarebbe da versare lacrime su una ritualita’ cristiana ormai senza senso. Si scelga pure la strada che si vuole per dare senso alla propria vita, ma non pretendiamo di far incrociare la strada che scegliamo con quella cristiana“. Lo ha detto l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini nell’omelia per la Festa della Madonna della Consolazione. “Ma noi non cederemo mai – ha aggiunto il presule – alla tentazione di sterili piagnistei o di pericolosi pessimismi, per quanto realistici. Non lo faremo in nome della nostra fede. Non lo faremo perche’ sentiamo nelle nostre vene la forza della speranza. Non lo faremo per amore della nostra gente, la piu’ semplice, la quale, forse, proprio nella semplicita’ che la contraddistingue, capisce di piu’ le implicanze del patronato della Vergine per la vita. Non lo faremo per tutti quei bravi cristiani che amano veramente la Madonna e vogliono accogliere il suo invito a seguire Gesu’”. “Non lo faremo – ha detto ancora l’arcivescovo – per tutte quella famiglie che nelle parrocchie hanno preso con impegno la trasmissione della fede. Non lo faremo per tutti i giovani dei nostri gruppi parrocchiali che credono ancora nella proposta educativa della Chiesa. Non lo faremo per tutti quei volontari che nelle iniziative delle Caritas diocesana e parrocchiali si aprono alla solidarieta’ verso gli ultimi. Non lo faremo soprattutto noi, miei cari sacerdoti-diaconi-religiosi, che, pur con i nostri limiti, abbiamo consacrato la vita per la causa del Vangelo. Non lo faremo perche’ tutti amiamo le sorti di questa citta’ e tutti, insieme, lavoreremo, come stiamo facendo, per la sua rinascita, per la soluzione dei problemi che la attraversano, i problemi veri, reali, quelli che sono sotto gli occhi di chi ‘respira’ il profumo e la fatica del nostro popolo“.