Reggio, il Sindaco risponde a Morosini: “vogliamo una città attenta ai più deboli e bistrattati”

Reggio, le parole del Sindaco Falcomatà dopo il videomessaggio dell’arcivescovo Morosini

Sindaco FalcomatàLa nostra idea è quella di una città inclusiva, fondata sui diritti, sulle opportunità, sull’attenzione verso i più deboli, verso gli emarginati, verso chi ci guarda con la speranza di un cambiamento di rotta e di un miglioramento della propria condizione esistenziale, civile e sociale. Principi che stanno alla base della dottrina cristiana e che dovrebbero essere propri del buon senso, laico o religioso che sia, di ogni amministratore“. Lo afferma in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in seguito al messaggio dell’arcivescovo Morosini.

Ringraziamo il Vescovo di Reggio Calabria Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini – prosegue Falcomatàper il suo messaggio in vista della celebrazione della festa della Madonna della Consolazione. Lo spirito della Santa Patrona di Reggio ci ha accompagnato in questi mesi difficili che la città ha vissuto. Un periodo di duro lavoro per tutti noi, ancora più fervido nelle ultime settimane durante le quali, con spirito di sacrificio e abnegazione, non ci siamo risparmiati un solo istante pur di consegnare alle celebrazioni mariane una città pulita ed in ordine, adeguata al momento di altissima spiritualità che tutti noi, insieme ai nostri concittadini, ci apprestiamo a vivere. Da quando ci siamo insediati alla guida di questa amministrazione abbiamo sempre operato con profondo senso civico, secondo i principi del buon padre di famiglia e nel rispetto del sentimento religioso che da sempre lega questa città alla sua Santissima Avvocata, puntando sempre la nostra attenzione verso le categorie più deboli e bistrattate, quelle che più necessitano di attenzione, per il riconoscimento di diritti che dovrebbero essere considerati una regola del vivere civile. In questo senso, e solo in questo, va considerato lo spirito che ha caratterizzato il nostro agire politico. Non un togliere, ma un dare. Non una alternativa, ma un’opportunità, per garantire a tutti il diritto di vivere con dignità la propria condizione civile e sociale, sotto la tutela delle istituzioni che hanno il dovere di garantire ad ognuno un pari trattamento di fronte alla legge“.