Reggio, il Sant’Agata può diventare il gioiello della città: ecco il progetto di Lillo Foti per il Centro Sportivo

Reggina Calcio, il Presidente del club ha illustrato nei dettagli il progetto del Centro Sportivo Sant’Agata che adesso può diventare il gioiello della città

reggina sant'agata 001Innanzitutto è bene chiarire, una volta per tutte, come stanno le cose dal punto di vista calcistico: tra la Reggina Calcio Spa e l’ASD Reggio Calabria non c’è alcuna contrapposizione. Anche perchè i vari Mimmo Praticò, Nato Martino e gli altri soci del nuovo club che ha già ereditato l’ultracentenaria storia amaranto, sono cari amici di Lillo Foti e sono stati affianco a lui fino all’ultimo momento nel tentativo di salvare la squadra in Lega Pro. Poi le cose sono andate male, e per l’ennesima volta Foti incontrando i giornalisti ha voluto raccontare il rammarico di quanto accaduto, sottolineando il “saccheggio” di oltre 40 talenti della Reggina approdati in serie A, in serie B, in Lega Pro.

reggina calcio e reggio calabriaEra quello lo straordinario patrimonio che avevamo e che io mi sgolavo a fare notare a tutti nell’indifferenza della città, nell’astio di chi si ostinava a parlare di debiti senza riconoscere questo patrimonio reale”. Ecco perchè una volta svincolati i calciatori tutto è finito lì. E si è ricominciato da zero. I vari imprenditori che avevano provato a salvare la Lega Pro hanno messo in piedi una nuova società che la FIGC ha riconosciuto come ereditaria della storia della Reggina iniziata nel lontano 1914, e che ha avuto l’ok all’a partecipazione alla prossima serie D. “E’ quella la rappresentanza calcistica di Reggio Calabria“, ha confermato oggi lo stesso Foti, “e tra un anno potrà tornare a chiamarsi Reggina, la FIGC che stabilisce questi regolamenti, è così per tutti i club, c’è un anno di passaggio con un nome diverso. La sopravvivenza della Reggina Calcio Spa non vincola in alcun modo la nuova società a non potersi chiamare Reggina, che sia AS Reggina o Reggina Football Club“.

Logo-Figc-NazionaleInsomma, sono i regolamenti che su StrettoWeb abbiamo già richiamato più volte: la nuova Reggina tornerà a chiamarsi Reggina a luglio 2016, precisamente AS Reggina come già stabilito dalla nuova società. Ma AS è un dettaglio com’era un dettaglio il “Calcio” che seguiva la Reggina fino allo scorso anno, anche perchè il nome della squadra è quello che conta, non quello della società. Oppure siete abituati a dire FC Internazionale Milano al posto di Inter? US Città di Palermo invece di Palermo, Genoa Cricket and Football Club invece di Genoa, Atalanta Bergamasca Calcio invece di Atalanta, o ancora Juventus Football ClubTorino Football Club, Udinese Calcio, US Sassuolo Calcio, UC SampdoriaSSC Napoli, ACF Fiorentina, AC Milan, SS Lazio, AS Roma  e così via?

bocale stadio campoliMa torniamo alla Reggina. La squadra, che è ancora in ritiro a Cittanova, tornerà in città la prossima settimana dopo la trasferta di Aversa in programma domenica 6 settembre (ore 15) nella prima giornata di campionato, e si allenerà al Campoli di Bocale mentre il Granillo rimarrà per i bambini della nuova società. Non è possibile ospitare la nuova Reggina nei campi del Centro Sportivo Sant’Agata perchè la Reggina Calcio Spa, che non ha più alcuna velleità agonistica e non iscriverà alcuna squadra ad alcun campionato (se non quelli giovanili regionali dei bambini), ha disegnato un progetto che coinvolge anche la Federazione. E se il Sant’Agata diventerà un Centro Federale, non potrà certo essere contemporaneamente la sede o il campo di un club che è in competizione con altri club della stessa Federazione.

Il progetto per il Centro Sportivo Sant’Agata

Reggina Centro Sportivo Sant'Agata (4)Chiarita la situazione dal punto di vista sportivo e calcistico, per chi ancora avesse dubbi su quale squadra tifare o altre fantasticherie che hanno dominato il dibattito tra i tifosi nelle ultime settimane (c’è una sola squadra Reggina, è riconosciuta da tutti ed è quella che parteciperà al campionato di serie D, ha già superato i 1.800 abbonati e sta anche costruendo una squadra forte per tentare di tornare subito in Lega Pro), possiamo soffermarci sulla notizia più importante del giorno. Superati gli scogli burocratici e amministrativi con il Tribunale e con la Provincia, la Reggina Calcio Spa ha avuto disco verde per proseguire la propria attività e nei prossimi giorni inizierà il nuovo progetto che coinvolge decine di tecnici in un organigramma con uno staff già definito e strutturato. Si parte con la scuola calcio: giovedì 3 (pomeriggio), venerdì 4 (pomeriggio) e sabato 5 (mattina) presso il Centro Sportivo di via delle Industrie si svolgerà l’Open Day dedicato a tutti i bambini e per la prima volta anche le bambine dai 4 ai 14 anni, in vista dell’inizio dell’attività stagionale della prossima settimana.

reggina foti sant'agata (1)Chiunque potrà recarsi al Centro Sportivo per ammirare le strutture e verificare le professionalità degli istruttori al servizio di chi vuole fare sport, divertirsi, formarsi e sognare di diventare un calciatore. Quest’anno per la prima volta anche alle ragazze di sesso femminile, perchè la società ha intenzione di creare una sezione appunto femminile. La scuola calcio continuerà con tutte le categorie dai “Piccoli Amici” agli “Allievi” (ma questi ultimi solo su scala Regionale). Laiacona e Sorgonà in conferenza stampa hanno sottolineato l’importanza dell’aspetto formativo ed educativo e le eccellenze del centro sportivo al servizio della città.

sant'agata regginaMa quello della Scuola Calcio è soltanto un tassello del nuovo progetto di Lillo Foti per il Centro Sportivo, che in base ad alcuni accordi con la Federazione potrebbe diventare un vero e proprio Centro Federale griffato FIGC. Una sorta di Coverciano nel cuore del Mediterraneo, che ospiterà i ritiri delle varie Nazionali Azzurre e di numerosi club italiani e stranieri, che grazie al clima mite dello Stretto potranno beneficiare anche in pieno inverno di una struttura straordinaria che conta sei campi da calcio, due palestre, dieci spogliatoi, una foresteria e molte altre risorse che fungeranno da Centro di Riabilitazione e sede di prestigiosi master professionali per tutte le figure che ruotano intorno al mondo del calcio. Vera e propria formazione, quindi, non solo per i piccoli talenti che sognano di diventare calciatori ma anche per allenatori, agenti, giornalisti, fisioterapisti, preparatori atletici, direttori sportivi, dirigenti.

reggina sant'agataIl Sant’Agata può diventare un Villaggio dello Sport dedicato al calcio a 360°, una struttura polivalente che rappresenterebbe un’eccellenza nazionale, un punto di riferimento per tutto il Paese e forse anche oltre, a livello internazionale. E’ un progetto ambizioso che potrebbe consentire a Reggio di avere nel Centro Sportivo Sant’Agata il proprio fiore all’occhiello, con un indotto anche economico non indifferente. Ancora oggi è una delle poche strutture sportive efficienti e funzionali in città, e con un percorso autonomo e completamente separato da quello agonistico della squadra di calcio della città (che è un’altra), il Centro Sportivo potrebbe anche rappresentare un punto di riferimento importante per tutte le realtà cittadine che potrebbero così attingere dalle professionalità formate nel Villaggio amaranto. Con il fascino di essere in quella che i vari Perrotta, Mesto, Missiroli, Barillà e molti altri tra cui Belardi e Cirillo, tra gli eroi del 30 maggio al San Filippo, considerano la loro casa, il posto in cui hanno imparato a farsi la barba, a dare i primi calci ad un pallone. Un’oasi dalla storia e dal ruolo talmente tanto importante per la città che non può morire, essere mangiata dalle erbacce e abbandonata al degrado com’è già accaduto per molte, troppe altre strutture cittadine. La Reggina Calcio è ancora viva e Foti farà di tutto per non farla fallire, garantendole con questo nuovo progetto quelle entrate necessarie per soddisfare i creditori. Chi ci può guadagnare, da tutti i punti di vista, è soltanto il territorio reggino.