Reggio, il presidente Ipasvi: “nessun incontro con il commissario alla sanità Scura”

sanitàIl Collegio Provinciale IPASVI di Reggio Calabria -scrive il presidente Carmine Federicoper dissociarsi dai contenuti di una serie di articoli riportati da molti quotidiani locali, in questi ultimi giorni, che millantano esiti positivi in termini di sblocco di assunzioni di personale del comparto (per centinaia di unità lavorative), derivanti da un fantomatico incontro tra il Commissario alla sanità calabrese, ing. Massimo Scura, ed il Coordinatore Regionale IPASVI pro tempore, il Presidente del Collegio di Cosenza (dr. Fausto Sposato). La norma affida ai Collegi una finalità esterna e una finalità interna. La prima è la tutela del cittadino/utente che ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, in possesso di uno specifico titolo abilitante, senza pendenze rilevanti con la giustizia ecc. La seconda finalità è rivolta agli infermieri iscritti all’Albo, che il Collegio è tenuto a tutelare nella loro professionalità, esercitando il potere disciplinare, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico, esercitando il potere tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione, offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio professionale.” Nulla a che vedere, quindi, con le assunzioni che sono, notoriamente, materia sindacale! Peraltro, sembrerebbe anche, che l’incontro suddetto sia stato “sponsorizzato” da un parlamentare calabrese. Ed anche questo -prosegue- altro gravissimo errore, connoterebbe l’Ordine professionale di colore politico. Cosa che non deve nemmeno lambire le prerogative dei nostri Organismi! Dall’esame della situazione è apparso chiaro che il tema delle assunzioni, in un territorio dove il clientelismo ha sempre trovato terreno fertile ed illuso migliaia di lavoratori, stimola nei professionisti, nelle loro famiglie, nonché nella cittadinanza, grande interesse e speranza.

Articoli come quelli di questi giorni lasciano chiaramente inteGIOIAOSPEDALEFOTOndere che finalmente in Calabria ci saranno possibilità occupazionali per tutti gli infermieri … ma è così?… è questa la verità? Esaminiamo quanto dichiarato dal dott. Sposato. Il DCA di Marzo 2015 emesso dal Commissario, sancisce lo sblocco di circa 160 posti di CPS Infermiere a tempo indeterminato. Un primo step delle assunzioni – aggiunge- riguarda lo scorrimento delle vecchie graduatorie già esistenti, verosimilmente:  ASP Vibo Valentia e Crotone (poche decine di idonei)  CATANZARO: Ospedale Pugliese – Ciaccio (440 idonei di cui già circa 130 vincitori assunti a tempo indeterminato). (In queste graduatorie sono presenti meno di 5 infermieri di Reggio Calabria). Quindi, a fronte di soli 160 posti disponibili (che per legge devono essere assegnati in parte alle mobilità ed il resto divisi al 50% tra precari e nuovi concorsi), si è deciso:  di far scorre delle graduatorie dove ci sono già il doppio di idonei rispetto alle assunzioni in atto ipotizzate;  il passaggio degli ausiliari ad O.S.S. (Ma esistono ancora ausiliari? a Reggio Calabria no! Se esistono hanno il titolo di O.S.S. E se ce l’hanno attraverso quale norma verrebbero assunti in qualità di O.S.S.? );  la mobilità interregionale attraverso la quale dovrebbero essere assunti altri infermieri;  la stabilizzazione degli eterni precari nella misura iniziale del 50% (colleghi che da più di 10 anni mantengono con grande impegno e sacrificio i LEA nella nostra regione).  dulcis in fundo un concorsone a fine anno. Si torna, così, alle promesse, e noi ci chiediamo  perché a fine anno e non subito, visti i tempi necessariamente lunghi per l’espletamento di un concorso dove è prevedibile la partecipazione di migliaia di infermieri? Dal 2008 ad oggi, solo in Calabria, si sono laureati quasi 5.000 infermieri.  i posti disponibili non sono solo 160? Per cui, salvo non si vogliano illudere i disoccupati, non sarebbe meglio dire chiaramente che la relativa graduatoria sarà fruibile, forse, fra una decina di anni? Quasi come per la graduatoria del Pugliese – Ciaccio del 2008!  gli infermieri di Reggio e provincia quando potranno sperare in un lavoro considerato che nelle graduatorie sopracitate è presente solo qualche unità? Alla luce di ciò, l’incontro tra il dott. Sposato e l’ing. Scura cosa ha REALMENTE prodotto? Nulla! Una guerra tra poveri dove a perdere saranno principalmente i pazienti. E cosa diremo alle migliaia di ragazze e ragazzi iscritti alle Università Calabresi di infermieristica? Che servono solo a garantire le cattedre ai professori universitari? Quello che si sta verificando oggi in Calabria, è l’ennesimo scippo alle speranze di migliaia di infermieri che hanno costruito le loro aspettative di vita e le loro scelte orientandole alla costruzione di un futuro nella propria terra e del quale sono oggi depredati. È necessaria – ribadisce- una scelta diversa, bisogna rispettare quanto previsto nelle dotazioni organiche ed oltre allo scorrimento delle graduatorie si dovrebbe procedere all’indizione immediata di nuovi concorsi se si vogliono affrontare i problemi sanitari della nostra regione. Si dovrebbe porre fine a tagli che penalizzano la popolazione. Basterebbe limitare – conclude- la mobilità passiva per recuperare i soldi necessari, tagliare i rami secchi ed evitare che le nostre professionalità emigrino dove viene data loro la possibilità di esprimere al meglio le proprie competenze”.