Reggio, “il bergamotto patrimonio dell’umanità”: un ambizioso progetto per rilanciare il prodotto [FOTO e VIDEO]

Stamane, presso Palazzo Foti, è stato presentato il progetto “Il  bergamotto una bioeconomia per l’Europa. Strategie di conversione per la produzione e la valorizzazione”, teso a salvaguardare e rilanciare nel mercato uno dei principali prodotti calabresi

progetto rilancio bergamotto (3)“Il bergamotto. Per una concreta identità rurale”: è questo il tema su cui si è concentrato il progetto “Il  bergamotto una bioeconomia per l’Europa. Strategie di conversione per la produzione e la valorizzazione”, nell’ambito del quale l’associazione “L’Esperide”, in sinergia con la Provincia di Reggio Calabria, lancia una serie di azioni territoriali affinché tutte le attività di marketing promosse da altre realtà si radichino nella coscienza collettiva dei cittadini della provincia reggina e di tutti i calabresi.

Il bergamotto, dunque, considerato come la preziosa risorsa che è per la nostra terra, da salvaguardare e rilanciare nel mercato.

L’associazione “L’Esperide”, coinvolta in prima linea nel progetto, è da quindici anni che promuove percorsi per lo sviluppo dell’identità territoriale della Calabria, partecipando a convegni nazionali ed internazionali, nonché effettuando azioni diffuse nel territorio.

Il responsabile del progetto, Domenico Morabito, ha quest’oggi illustrato le linee guida del progetto, che punta a fare uscire il bergamotto dalla logica della sua vecchia produzione, rilanciandolo nel futuro.

“Il progetto – spiega Morabitosi fonda su una forte comunicazione ambientale. Si vuole sviluppare la coscienza di appartenenza locale dei cittadini, sensibilizzare i cittadini, gli enti pubblici, le associazioni locali, in modo da attuare interventi propositivi per il territorio”.

Ciò che si propone, in definitiva, è una sinergia comune, tra Istituzioni, scuole, aziende di promozione turistica ed enti locali, attraverso diversi fasi previste nel progetto, che comprendono: attività di studio e ricerca; attività divulgative territoriali; la valorizzazione delle attività (tradizionali); attività formative con incontri tematici, basanti sull’importanza del recupero della memoria storica; in più, è di elevato interesse sociale fare accettare a tutti il bene comune che è il bergamotto.

progetto rilancio bergamotto (2)Gli obiettivi finali si rifanno ad una buona riuscita del percorso sotto l’aspetto economico, socio-culturale, ambientale, della diversificazione delle culture tipiche, dei nuovi sbocchi da dare al prodotto sul mercato.

“Da qui a breve – ha proseguito Demetrio Morabitosarà organizzato un incontro per coinvolgere tutti gli attori che prenderanno parte al progetto”.

Il target finale è ambizioso: il bergamotto riconosciuto come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

In riferimento a ciò, si mostrano fiduciosi il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, e l’assessore con delega alle attività produttive, Rocco Biasi.

“Abbiamo ritenuto che valorizzare le peculiarità del territorio, rientrasse, ed è giusto che sia così, in quelle che sono le strategie di sviluppo del territorio”, così Giuseppe Raffa, che prosegue: “Immaginare che il bergamotto, che è una delle peculiarità di questa terra, possa essere messo al centro di un’azione di sviluppo economico e sociale, soprattutto di condivisione con tutto il territorio, diventa ancora più strategico per un’amministrazione provinciale come la nostra, che ha il compito di coordinare i processi di sviluppo, che in questo caso vanno ad interessare l’intera fascia ionica reggina. Sosterremo con forza la proposta da avanzare all’Unesco di riconoscere il bergamotto come patrimonio dell’umanità – chiosa Raffa -  Da noi c’è un’esclusività, e ciò ci fa capire quanto sia importante valorizzare questo prodotto. Siamo orgogliosi delle nostre esclusività”.

progetto rilancio bergamotto (1)Tramite il progetto illustrato stamane, inoltre, si andrà a gratificare i sacrifici di molti agricoltori e di moltissimi giovani, che potranno vedere in questa produzione anche un’occasione occupazionale: a ciò ci tiene molto Raffa, alle cui parole si affiancano quelle dell’assessore Biasi, il quale, a suo malgrado, attesta una non riuscita, dal punta di vista del marketing territoriale, nel valorizzare e far crescere il bergamotto, “che costituisce parte della nostra cultura – afferma – Cultura ed identità vanno a braccetto: dal 1500 abbiamo questo prodotto sul nostro territorio. Abbiamo, quindi, una grande ricchezza, soprattutto nel campo dell’attività agricola, sotto il cui aspetto la Provincia deve candidarsi a tornare ad essere leader”.

E parlando di patrimonio immateriale dell’umanità, si è oggi ricordato cosa, ad oggi, ha riconosciuto tale l’Unesco: l’opera dei pupi (2008); il canto a tenore (2008); l’arte del violino a Cremona (2012); la dieta mediterranea (2013); le macchine a spalle (2013); la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Una lista a cui si spera di vedere aggiunto il prodotto del bergamotto.