Reggio, i consiglieri di centrodestra: “per Falcomatà la trasparenza è solo uno spot elettorale”

palazzo san giorgio“Questa doveva essere l’amministrazione della trasparenza, della legalità e del buon Governo; belle parole che sono rimaste sui cartelloni elettorali perché ancora una volta il sindaco Falcomatà passa sopra ogni atto formale e viola costantemente le norme in vigore per nominare persone a lui gradite. Abbiamo presentato un’interpellanza perché pensiamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere con quali procedimenti giuridici e politici opera questo sindaco, a cui non importa di esporre il Comune al caos amministrativo.” Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri di opposizione Antonino Maiolino (Reggio Futura), Mary Caracciolo (Forza Italia) e Pasquale Imbalzano (Nuovo centrodestra) in merito al decreto n. 321/Staff, datato 11.09.2015, con cui il Sindaco ha attribuito al Segretario Generale del Comune le funzioni dirigenziali del Settore Polizia Municipale ed al funzionario Vice Comandante la responsabilità ed il coordinamento del Corpo, la vigilanza sull’espletamento dei servizi e sull’adempimento delle direttive impartite dal Sindaco. “Un decreto privo di ogni legittimità – affermano i consiglieri – e che ha creato evidenti problemi di organizzazione amministrativa, con gravi ricadute sul corretto ed efficiente svolgimento dei servizi di istituto di competenza della Polizia Municipale. Anche le organizzazioni sindacali hanno contestato il decreto con un atto formale e laddove i rilievi mossi dovessero risultare fondati, il Comune potrebbe pagare un prezzo altissimo. Come se non bastasse – continuano i consiglieri – in tutta questa confusione è stata adottata la determina dirigenziale n. 164/I del 07.09.2015, con la quale è stato nominato il responsabile del PUMS. Tale atto determinativo, di tipica competenza dirigenziale ex art. 107 del T.U.E.L., è stato adottato dal funzionario Vice Comandante (quindi da soggetto giuridicamente non competente), il quale si è auto attribuito le prerogative dirigenziali pur con la presenza in servizio del dirigente pro tempore, dott. Rocco Romeo, il cui mandato risulta scaduto in data 10.09.2015. A nostro avviso, questo modo di operare – concludono – è in totale contraddizione con quanto aveva promesso il sindaco, che tutto sta facendo, tranne perseguire la legalità e la trasparenza. Dovrebbe chiedere scusa alla cittadinanza per la sua incoerenza”.