Reggio, Festa di Madonna. Raffa: “collante delle radici di una comunità che si ispira ai valori cristiani”

Reggio festa Madonna processione (2)La città rinnova quell’antico rito Mariano in cui religiosità popolare, fede e  tradizione  si fondono  in un grande momento di aggregazione  che coinvolge non solo la comunità locale ma anche  gli abitanti di altre realtà geografiche calabresi e siciliane.

In un’epoca votata all’individualismo,  religiosità e fede  rappresentano l’antidoto  alle  nostre paure di cittadini del mondo postmoderno. La processione di oggi e le altre manifestazioni religiose  dei prossimi giorni sono il collante delle radici di una comunità che, nonostante l’imperante secolarizzazione, nei momenti di grande difficoltà riscopre  l’importanza  dei valori  cristiani e la funzione sociale della Chiesa Paolina.

La religione, anche  grazie alle feste Mariane di settembre, oltre a rinsaldare il dialogo con Dio  diventa lo strumento  che aiuta  la gente a riscoprire  l’importanza della famiglia fondata sull’amore, i valori della pace e della solidarietà. Premesse indispensabili per aiutarci a vivere la nostra  quotidianità  depurata  dal freddo razionalismo che, spesso, separa   l’uomo dai veri punti di riferimento.

La festa della Santa Patrona della Città Metropolitana è anche l’occasione per  stemperare la litigiosità presente, soprattutto, tra e all’interno delle forze politiche che sembrano pensare solo alla conquista di leadership effimere, al  consenso a tutti i costi che allontano la nobile arte dal raggiungimento del bene comune.

In momenti come questo è importante  rivolgere  un pensiero di solidarietà alle famiglie in difficoltà, a quanti hanno perso o non sono mai entrati nel mondo del lavoro, a migliaia profughi che scappano dalla loro terra d’origine  per evitare  le guerre, le persecuzioni e le ingiustizie sociali. I festeggiamenti di questi giorni rappresentano anche la più importante  occasione per le aziende commerciali cittadine  alle prese  con una crisi senza fine  che  ogni giorno  provoca la chiusura  di numerose  attività e  la perdita di nuovi posti di lavoro. Una boccata d’ossigeno, dunque, per migliaia di famiglie  che, qui più che altrove, sono costrette a sopportare il peso dell’indigenza e delle  nuove povertà.

Alla Vergine della Consolazione, da cristiano e credente, rivolgo la supplica perché aiuti questa terra a superare quei mali atavici che impediscono una nuova condizione umana e lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle nostre comunità.