Reggio, ennesimo maxi sbarco in città. Una cittadina: “lasciano il terzo mondo per venire nel quarto”

Reggio, ennesimo maxi sbarco in città: lo sfogo di una lettrice

La Presse/Reuters

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La lettera di una cittadina in merito all’ennesimo sbarco di oggi in città: “Apprendo con sgomento dal vs giornale dell’ odierno ennesimo sbarco di pseudo profughi nella nostra città. È inverosimile che le nostre istituzioni continuino a mortificare Reggio e i Reggini perpetrando questa accoglienza. Il mio rifiuto non è motivato da sentimenti di razzismo per l’etnia di questa gente ma dalle conseguenze che il loro arrivo genera alla collettività. È sotto gli occhi di tutti che la nostra città non brilla certo per efficienza in ogni comparto, dalla pulizia alla prevenzione all ‘ordine pubblico. Io, come credo la maggior parte dei miei concittadini, siamo stufi di dover assistere giornalmente al perpetrarsi di un degrado assoluto dei nostri quartieri. Cominciamo dall ‘ espletamento delle funzioni corporee in strada, sotto gli occhi dei passanti, continuiamo con i bivacchi birra (o vino )alla mano e rifiuti rigorosamente in strada, e che dire dei semafori e degli ingressi dei negozi. Non facciamo gli struzzi, man mano che passerà il tempo se insisteremo nell’accoglienza, avremo sempre più spacciatori, stupratori e prostitute. Ecco questo è quello che vogliono per noi i nostri politici, tanto il sud non può auspicare a nulla di più. Alla Merkel i siriani colti e volenterosi a noi i nullafacenti mantenuti senza alcun rispetto. Ma d’altronde lasciano il terzo mondo per il quarto! Scrivo quanto con la speranza che la nostra amministrazione presti più attenzione alla bomba ad orologeria che sta innescando prima che sia troppo tardi

Laura Cagliuso“.