Reggio, Delfino: “soddisfatto per l’approvazione del finanziamento del progetto di mobilità urbana della Città metropolitana”

Reggio, Delfino: “il Mezzogiorno non ha bisogno solo di politiche straordinarie, ma, prima ancora, deve essere unito e sentire o stimolare la “vicinanza operosa” del Governo nazionale”

palazzo san giorgioIl Presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, ha rilasciato la seguente dichiarazione riferita all’approvazione del Consiglio regionale della Calabria dell’ordine del giorno proposto quale primo firmatario dal capogruppo regionale del PD Sebi Romeo per il finanziamento del progetto di mobilità urbana della Città metropolitana di Reggio Calabria.

Opportunamente, nei giorni scorsi, il capogruppo regionale del PD, Sebi Romeo, ha prospettato al Premier Matteo Renzi l’inserimento della “questione Reggio” nel masterplan per il Sud. Il Mezzogiorno sicuramente non ha bisogno solo di “politiche straordinarie”, ma, prima ancora, deve essere unito e sentire o stimolare la “vicinanza operosa” del Governo nazionale, accanto alla già manifestata attenzione dell’Amministrazione regionale guidata da Mario Oliverio. Ora plaudo per l’unanime approvazione del Consiglio regionale della Calabria dell’ordine del giorno proposto  quale primo firmatario dal capogruppo regionale del PD Sebi Romeo, sottoscritto da tutti i consiglieri eletti nella provincia reggina,  che impegna la Giunta regionale a garantire il finanziamento del progetto di mobilità urbana della città metropolitana di Reggio Calabria, così come illustrato nella relazione del Presidente Oliverio. Quanto deciso dalla Regione è la dimostrazione che per superare la “marginalità” sociale ed economica dei nostri territori rispetto al resto del Paese, è indispensabile, innanzitutto, che la locale classe dirigente “impari” ad essere unita. Infatti, soprattutto nel caso di Reggio Calabria, rimane sempre attuale e pervasivo il pensiero di Giustino Fortunato che ai primi del secolo scorso scriveva «Che esista una questione meridionale, nel significato economico e politico della parola, nessuno più mette in dubbio. C’è fra il nord e il sud della penisola una grande sproporzione nel campo delle attività umane, nella intensità della vita collettiva, nella misura e nel genere della produzione, e, quindi, per gl’intimi legami che corrono tra il benessere e l’anima di un popolo, anche una profonda diversità fra le consuetudini, le tradizioni, il mondo intellettuale e morale.