Reggio, approvato con il voto unanime di maggioranza ed opposizione il bilancio di previsione 2015 della Provincia

Reggio, il Consiglio provinciale, con il voto favorevole anche dei consiglieri di minoranza, ha approvato lo schema di Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015

Provincia (1)Il Consiglio provinciale, con il voto favorevole anche dei consiglieri di minoranza, ha approvato lo schema di Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015. Soddisfatto il Vicepresidente e assessore alla Programmazione economica, Bilancio e Finanze, Giovanni Verduci, che nella sua relazione, dopo aver ricordato le difficoltà affrontate per redigere l’importante documento, ha evidenziato i traguardi raggiunti. “Per dare risposte alla cittadinanza per la quale operiamo e alla quale dobbiamo, in virtù del nostro servizio, informazioni e risposte chiare – ha esordito Verduci – farò un breve excursus per arrivare alla realtà odierna e al contenuto del documento che oggi viene sottoposto all’approvazione dell’organo consiliare. Dal 2015 viene introdotto a regime per gli Enti Locali l’armonizzazione dei sistemi contabili che, tra gli altri adempimenti, prevede l’operazione di riaccertamento straordinario dei residui. Il risultato contabile di questa attività dimostra che, in una situazione generalizzata di disavanzo “tecnico” degli altri Enti, il nostro può vantare un avanzo di amministrazione di circa 33 mln di euro. Tuttavia – ha poi chiarito – è necessario fare i conti con i provvedimenti già adottati dal governo centrale e dei quali si era già parlato durante la conferenza stampa convocata per comunicare e spiegare l’avanzo di amministrazione. Il Governo, che con la legge di stabilità aveva già eroso circa un terzo delle risorse provenienti dall’avanzo, con superficialità, ha continuato a drenare risorse dagli enti intermedi non provvedendo alla copertura dei costi di funzioni, come il mercato del lavoro e la polizia provinciale. Funzioni che la Provincia ha continuato a svolgere diligentemente accollandosene i costi. Basta leggere la legge 135/2015 che converte il D.L. 78/2015 per trovare conferma di quanto affermo e capire lo stato di confusione in cui ha operato il Governo fino ad ora e alla classica “pezza” adottata per coprire la falla. A tutto questo – ha ricordato quindi Verduci - bisogna aggiungere il ritardo accumulato dalla Regione nella definizione del riordino delle funzioni delegate e delle risorse da destinare all’Ente il cui iter, ancora oggi, non si è definitivamente completato, mentre ai costi abbiamo fatto fronte con risorse nostre. Si tratta del Bilancio di previsione per la sola annualità 2015, così per come disposto dalla Legge n°125/2015. In questo documento si è tenuto conto delle richieste pervenute dai vari settori provinciali e delle conseguenti linee di indirizzo fornite dal Presidente Giuseppe Raffa. 

Lo schema, inoltre, è stato redatto osservando il contenimento delle spesProvincia (2)e, in misura tale che sia garantito il rispetto delle regole che disciplinano il patto di stabilità interno, e delle spese di personale evitando mobilità ed esuberi, assicurando gli stipendi a differenza di quanto avviene in altri Enti, costretti a ritardare o sospendere quanto dovuto ai propri dipendenti. Nel bilancio – ha poi fatto notare il Vicepresidente – è stato stanziato il contributo che la nostra Città Metropolitana dovrà assicurare alla finanza pubblica attraverso risparmi da versare al bilancio dello stato, per un importo superiore a 13 milioni di euro, coperto dall’avanzo di amministrazione. Solo l’effettiva solidità finanziaria dichiarata in conferenza stampa qualche mese fa ci ha permesso di fare fronte alle oggettive difficoltà in cui siamo, nostro malgrado, stati costretti ad operare e a presentare oggi all’approvazione dei colleghi un documento contabile che non fosse un semplice “rendiconto di gestione” anticipato. Come ogni anno si è previsto di intervenire soprattutto nel sociale e nella cultura, senza dimenticare misure di sostegno a favore dei Comuni e della promozione del territorio. Non si è tralasciata l’edilizia scolastica e la salvaguardia e difesa del territorio e tutto questo garantendo i servizi essenziali, dando copertura ai contratti in essere e in ultimo, ma non per questo meno importante, salvaguardando la dotazione occupazionale dell’Ente ed i relativi oneri economici. Come ho già dichiarato in occasione dell’approvazione dello Schema di Bilancio da parte della Giunta – ha ribadito Verduci – manteniamo tutti i servizi essenziali, rilanciamo investendo sul territorio, sosteniamo le amministrazioni comunali, garantiamo i livelli occupazionali potendo assicurare gli stipendi a tutti i settecento dipendenti provinciali. E’ chiaro che avremmo voluto fare di più e proveremo a farlo da qui a fine anno se le situazioni economiche lo permetteranno creando le condizioni affinché la Città Metropolitana di Reggio Calabria possa operare immediatamente con risorse e progetti già avviati. Questo documento contabile può certificare i risultati già raggiunti e alimentare la fiducia nel prossimo. Fiducia che altri Enti in Italia, in Calabria particolarmente, non possono suscitare. Tutto questo – ha voluto quindi rimarcare il Vicepresidente della Provincia - grazie all’ottimo lavoro svolto, grazie alla responsabile guida del Presidente Giuseppe Raffa, all’impegno costante del Direttore Generale Antonino Minicuci e all’attenzione prestata dai dirigenti provinciali competenti, in particolare il responsabile del Settore Economico Stefano Catalano e i suoi collaboratori. Ringrazio tutti voi Consiglieri per la pazienza e la fattiva collaborazione, i colleghi assessori per il sostegno, gli organi d’informazione che, come sempre e con puntualità, seguono il lavoro di questa Amministrazione provinciale. Invito tutti - a poi concluso – a leggere il documento allegato a questa relazione. Si tratta di un prospetto di massima sulla situazione finanziaria delle Città Metropolitane in Italia. Questo prospetto rende l’idea di come abbiamo lavorato, dei risultati che abbiamo raggiunto. Solo la Città metropolitana di Reggio Calabria rispetta il patto di stabilità con nessun sforamento, nessuna alienazione, con il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio per l’annualità 2016”.

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